queste cose mi fanno impazzire!

Violenze sessuali su una dodicenne
Arrestati i genitori e il padrino

Gli abusi da parte del padrino di battesimo sarebbero continuati per circa sei mesi fino alla denuncia, seppur tra molte ritrosie, della piccola vittima. Il padre e la madre avrebbero acconsentito alle violenze sessuali

Per oltre sei mesi avrebbe subito in silenzio le violenze sessuali del padrino di battesimo, poi la piccola vittima, di appena dodici anni, ha raccontato tutto ed è scattato l’arresto dell’uomo e dei genitori che avrebbero acconsentito alle violenze sessuali. È il terribile scenario dell’ennesimo vicenda di pedofilia che, questa volta, è accaduta a Palermo. I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno arrestato i genitori naturali ed il padrino di battesimo.

Le indagini, che sono state dirette dal pm di Palermo Adriana Blasco, mentre le misure cautelari sono state ordinate dal gip Roberto Conti, hanno portato alla luce situazioni drammatiche di degrado familiare ed ambientali e il timore di eventuali ritorsioni nei confronti della minore. Le tre ordinanze, sono state eseguite dai Carabinieri della Stazione Palermo Brancaccio che si sono avvalsi della collaborazione di Assistente dell’Unità Organizzativa Emergenze Sociali del Comune di Palermo. Le violenze accertate dagli investigatori, si sono protratte per circa sei mesi fino a quando la giovane minore, seppure tra mille ritrosie, ha raccontato il terribile choc subito.

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Abortisce clandestinamente
Grave una 20enne cinese

Una ragazza cinese di 20 anni è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale fiorentino di Careggi a seguito di un aborto che le potrebbe essere stato procurato, sembra in maniera clandestina. La giovane si è presentata ieri sera all’ospedale con una zia, dopo avere accusato dei malori; è stata sottoposta a un intervento chirurgico e le sue condizioni sono definite gravi.
Un medico di Careggi ha allertato la polizia e le volanti sono intervenute nel nosocomio. Secondo i sanitari l’aborto le sarebbe stato procurato da terzi, anche se la giovane avrebbe detto alla zia di avere interrotto da sola la gravidanza con arnesi da cucina. La squadra mobile di Firenze indaga per capire dove e in quali circostanze sia avvenuto l’aborto.

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