ci sono notizie che non vorrei dare
Una mix di super alcolici bevuti a una festa, poi una notte da incubo in un’abitazione sconosciuta stuprata da quattro ragazzi più grandi di lei, che ha appena 11 anni. È successo a Genova, tra l’1 e il 2 agosto.
Il pomeriggio del primo del mese S.M. era andata con un’amica ad una festa a casa di un certo Pepito, nel quartiere di Cornigliano: bevuta la Coca Cola ha perso conoscenza e si è svegliata disorientata solo la mattina seguente, in un appartamento che non conosceva. È tornata a casa in stato confusionale, con escoriazioni sulle gambe e dolori al basso ventre. Accompagata all’ospedale Gaslini dai genitori, che di solito le permettevano di stare fuori casa solo qualche ora il pomeriggio, i medici hanno riscontrato i sintomi della violenza sessuale.
Le indagini della squadra mobile di Genova hanno poi confermato l’accaduto: i ragazzi presenti alla festa avevano spinto la giovane a bere una notevole quantità di superalcolici che le hanno fatto perdere subito la lucidità mentale. Quindi i minori L.U.V.G. e O.E.J.M., insieme a Josè Arturo Luis Rambay, l’hanno violentata ripetutamente. Sul finire della serata un’altra comitiva di giovani, già ubriachi, era giunta nell’appartamento: uno di loro, Henry Xavier Montalvan Aucapina, ha abusato ancora della ragazza ancora in stato di incoscienza, portandola infine a dormire in un’altra abitazione.
In carcere con l’accusa di violenza sessuale sono finiti 4 ecuadoregni, due maggiorenni e due minorenni. Le indagini sono state difficili e complesse perchè la vittima non conosceva l’identità dei partecipanti alla festa; questi, poi, hanno tentato di depistare gli inquirenti incolpandosi a vicenda.
La vittima, spiegano gli inquirenti, era una ragazzina non abituata a frequentare ragazzi più grandi perchè seguita con attenzione dai genitori: la giovane età ed il fatto di trovarsi in compagnia di persone adulte l’hanno indotta a seguire il loro comportamento, imitandoli nel bere.
Fonte : la Stampa