Archive for April, 2009

Ciao Ilda

Thursday, April 30th, 2009

Prematura scomparsa della giornalista ideatrice e conduttrice di Tg3 Punto Donna. I messaggi della redazione, dell’Udi, di Alessandra Servidori e dell’AFFI.

Si è spenta prematuramente Ilda Bartoloni, ideatrice e conduttrice di Tg3 Punto Donna.
Giornalista di straordinaria energia, ha sempre unito professionalità e passione nel raccontare i punti di vista delle donne. La redazione di noidonne, ricordandone la competenza, la capacità di indagine e di approfondimento, esprime commozione e vicinanza alla famiglia e a tutte le persone che l’hanno conosciuta e hanno condiviso con lei progetti, sogni da realizzare e sogni realizzati.

Il messaggio dell’A.F.F.I.

Carissime,
un’altra amica ci ha lasciate.
L’AFFI vuole ricordarla con le parole che Edda ha scritto per lei.
 
Per Ilda Bartoloni
Un’altra compagna che ci ha lasciate 

Potrei prestarti una spada
d’erbe
per tagliare i raggi
della luna
e potrei sciogliere
la neve in bicchieri
di legno
poi sul limitare
della foresta
aspettare  con l’anima
che gela
gli angeli sterminatori
e il coraggio
dell’altrove .
 
Edda Billi 

Roma, 28 aprile 2009

Il messaggio di Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di parità

“il suo impegno era testimonianza dalla parte dei diritti delle donne”

Non appena appresa la notizia della scomparsa della giornalista di Rai Tre, Ilda Bartoloni, la Consigliera Nazionaledi Parità Alessandra Servidori, unita da profonda amicizia alla giornalista così la ricorda: “Straordinaria professionista, scrittrice e giornalista, autentica interprete della sua amata terra maremmana, la sua determinazione e la nostra amicizia trentennale ci ha fatto incontrare fino a pochissimi giorni fa in Tg3 Punto Donna, magazine d’informazione dal punto di vista delle donne. Il suo generoso lavoro,la sua costante ricerca della verità dalla parte dei diritti delle donne, ci lascia in dote un grande patrimonio: il suo stile autentico, schietto, essenziale; storie ed eventi delle donne nel quale il rapporto difficile, contraddittorio, scomodo di alcune protagoniste della vita politica e sociale del nostro paese è la prova di un impegno ineusauribile che siamo tutte chiamate ad onorare. Grazie Ilda, conservo la nobile cadenza della stima nella manifestazione dell’affetto grande e della collaborazione concreta che ci ha unito”.

Il messaggio dell’Udi - La Spezia
L’Udi della Spezia si stringe con affetto attorno alla famiglia di Ilda Bartoloni, prematuramente scomparsa. Ed è con grande tristezza e rimpianto che la ricorda: una cara amica che ha sempre fatto tanto per la nostra associazione e per tutte le donne.

Fonte: http://www.noidonne.org/articolo.php?ID=02533

Veronica Lario: “Le veline candidate? “Ciarpame senza pudore per il potere”

Wednesday, April 29th, 2009

- “Ciarpame senza pudore”. Il vaso si è colmato di nuovo e Veronica Lario esplode come già fece alla fine di gennaio di due anni fa con la famosa lettera a Repubblica. Questa volta, la moglie del premier attacca sull’uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee.

Questa volta, Veronica Lario ha deciso di mettere per iscritto in una mail - in risposta ad alcune domande poste dall’Ansa sul dibattito aperto dall’articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo - il suo stato d’animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. “Voglio che sia chiaro - spiega - che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire”.

Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde: “Per fortuna da tempo c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile”.

“In Italia - aggiunge la moglie del presidente del Consiglio - la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti”.


“Qualcuno - osserva Veronica Lario - ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”.

La signora Berlusconi prende anche l’iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d’una ragazza di 18 anni: “Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato”.

Berlusconi: “Candidature inventate”. E proprio poche ore prima, lo stesso premier era intervenuto da Varsavia sul tema sollevato da “Fare Futuro”. Berlusconi definisce “deludenti” le polemiche sulle “soubrette” nelle liste del Pdl: “Le candidature che ho letto sui giornali sono quasi tutte inventate. E’ veramente assurdo - continua - che se una persona ha una o due lauree e conosce due o tre lingue, per il solo motivo che sia stato in tv o abbia fatto cose nell’informazione o nello spettacolo sia da considerarsi preclusa per quanto riguarda la politica”.

Il premier si lamenta delle critiche: “Si dice sempre che si vuole il 50 per cento di donne. Poi quando vai a prendere candidate, che non ho scelto io, e che vengono a fare un corso, per il semplice motivo che hanno un aspetto gradevole si polemizza. È Una delusione totale. Escludo comunque che ci sia qualche candidata che non sia stata attiva in An o in Forza Italia”. Berlusconi ’sponsorizza’ però uno dei nomi usciti sulla stampa. “Sono supporter di Lara Comi, è bravissima”.
Non sapeva ancora che Veronica Lario era pronta a lanciare il suo secondo grande attacco.

Basta veline in politica

Tuesday, April 28th, 2009

Ancora una volta è Fini a dire la cosa giusta e per una di estrema sinistra come sono io è davvero mortificante:

I distinguo tra Fini e il Cavaliere non sono una novità. Ma stavolta l’affondo di FareFuturo, fondazione animata dal presidente della Camera, punta su donne e televisione. Ovvero due dei punti nevralgici della visione del mondo berlusconiana. “Le donne non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole, non sono nemmeno fragili esserini bisognosi di protezione e promozione da parte di generosi e paterni signori maschi, le donne sono, banalmente, persone. Vorremmo che chi ha importanti responsabilità politiche qualche volta lo ricordasse”. Parole come pietre, firmate da Sofia Ventura sul magazine della fondazione. Al punto che, alcune ore più tardi, lo stesso Gianfranco Fini deve puntualizzare definendo “copmprensibili, ma eccessive e non totalmente condivisibili” le opionioni della Ventura.

Da tempo, la ricerca dello smarcamento dal premier è strategia quotidiana del presidente della Camera. E, come in passato, Farefuturo è lo strumento per mandare precisi segnali. Ora è il turno del personalissimo modo con cui il premier utilizza le donne in politica, le procedure di scelta e il retroterra da cui provengono. Veline, velinismo e simili, insomma.

Una scelta rilanciata con forza dal premier per l’ultima infornata di candidature del Pdl per le Europee. Nell’ordine ci sono Barbara Matera, già “letteronza”, Angela Sozio, ex del Grande Fratello, Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo, Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo ed Elisa di Rivombrosa. “Volti nuovi e freschi” nelle intenzioni del Cavaliere. Destinati a rappresentare l’Italia in Europa. In quel Parlamento europeo che con le ribalte televisive ha poco da spartire. O almeno dovrebbe.


Il giudizio di Farefuturo è duro. Si parla di “una pratica di cooptazione di giovani signore con un background che difficilmente può giustificare la loro presenza in un’assemblea elettiva come la Camera dei deputati o anche in ruoli di maggiore responsabilità”.

E che nessuno parli di ricerca di volti nuovi, di nuove pratiche di selezione. Di rottura con le liturgie partitiche. “Qui assistiamo ad una dirigenza di partito che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento - continua Farefuturo -. Questo uso strumentale del corpo femminile, al quale naturalmente le protagoniste si prestano con estrema disinvoltura, denota uno scarso rispetto da un lato per quanti, uomini e donne, hanno conquistato uno spazio con le proprie capacità e il proprio lavoro, dall’altro per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima”.

Nessuna valorizzazione, insomma, semmai un uso spregiudicato del “corpo delle donne” che ottiene l’effetto opposto. A fronte di numeri che fotografano una presenza femminile in politica ancorata a livelli minimi, infatti, la risposta del Cavaliere è un “velinismo” che “rilancia uno stereotipo femminile mortificante, accuratamente coltivato dalla nostra televisione (che è, a questo proposito, un unicum nel contesto europeo-occidentale) e drammaticamente diseducativo per le nuove generazioni”.

Fonte: La Repubblica

WONDER WOMAN E CUBO DI RUBIK, TUTTI I DANNI ANNI ‘80

Monday, April 27th, 2009

 Si alzano presto per portare il figlio a scuola, poi vanno in palestra, poi in ufficio con pausa pranzo a barrette, poi ancora palestra, compiti a casa con il figlio, cena macrobiotica: le trenta-quarantenni di oggi, non lavorativamente precarie s’intende, quelle che è Dio che chiede loro un consiglio, sono in realtà povere vittime.

Di chi? Ma di Wonder Woman naturalmente, telefilm ormai vintage con la procace protagonista Lynda Carter capace di tutto, che ha reso insoddisfatte tante donne che non sono riuscite ad essere come lei. Non è l’unica eredità da incubo di quegli anni, visto che, come cantano gli AfterHours Non si esce vivi dagli anni ‘80. Omar Fantini, il comico che spopola a Colorado Cafe’, ci ha scritto su un libro (’Non si esce vivi dagli anni ‘80′ - Mondadori, 263 pp, 15euro) che tenta di spiegare con ironia perché i trentenni di oggi (ma anche i loro fratelli più grandi) sono ridotti così.

Si è fatto una domanda e si è dato una risposta: tutta colpa di Pollon, Remi e il cubo di Rubik, insomma di certi cult dell’epoca, cartoni animati, serie americane e oggetti, che a ben indagare hanno reso tanti, soggetti buoni per gli psicologi.

Nostalgia, tenerezza per l’infanzia ma anche una sana lettura ad occhi disincantati per leggere meglio certi miti: La casa nella prateria, il telefilm più triste della storia della tv in cui la cosa più avventurosa che succedeva era che le bambine arrivavano tardi a scuola perché c’era il fango sul sentiero, La famiglia Bradford con papà vedovo, otto figli e la baby sitter (attenzione!) che diventa la seconda moglie, Love Boat che a rivederlo oggi è ancora più horror di ieri con tutti quei capelli cotonati, quelle uniformi bianche, quel pigia pigia da traghetto in Sardegna ad agosto, Tre cuori in affitto con Janet e Daisy in hot pants già belle botulinate ma allora non lo sapevi e poi Arnold, Baywatch con Pamelona Anderson, Hulk, Magnum P.I. e su tutti Happy Days.

Ma Non si esce vivi dagli anni ‘80 (titolo del libro) anche per oggetti vari: i boeri, cioccolatini al liquore che mangiavano anche i piu’ piccoli (e questo spiega il boom del colesterolo nei trentenni di oggi), il supertele, l’unico pallone con traiettorie autonome tanto era leggero e dunque imparabile, il cubo di Rubik che i più furbetti compravano in doppia copia così uno si poteva manipolare (trucchetto: staccare con il vapore le faccette adesive e riattaccarle a dovere), il dolce forno Harbert dal quale non è mai uscito un dolce degno del nome, il Vic 20 per giocare a tennis in tv quando il Commodore era ancora un lusso, il crystal ball lattex blu molle per soffiare palloncini (ufficialmente perché in realtà era una colla stordente come Lsd), il caro vecchio Ciao, le gomme big babol altamente tossiche prodotte dall’Enichem, i pennarelli Carioca indelebili ad ogni temperatura, l’Allegro Chirurgo. A volte ritornano, e nel caso degli ‘80, e’ veramente una minaccia, specie se riguarda le spalle imbottite.

Fonte: Ansa.it

Una sicurezza sospetta

Sunday, April 26th, 2009

ho fastidio per tutti quelli che anche onestamente, e mi sembrano in verità pochi, hanno “scoperto” un problema che li sembra traumatizzare: ma dove erano in tutti questi anni?”

Per tutte quelle donne che per anni hanno lottato per una legge nuova e più equa contro la violenza sessuale sulle donne potrebbe essere finalmente un momento positivo: mai come ora ne sentiamo parlare, mai come ora la violenza sulle donne sembra entrata nell’agenda politica. Eppure mai come ora mi sento a disagio, anzi provo un senso di fastidio a sentirne parlare.
In primo luogo, ho fastidio per tutti quelli che anche onestamente, e mi sembrano in verità pochi, hanno “scoperto” un problema che li sembra traumatizzare: ma dove erano in tutti questi anni?
M soprattutto provo fastidio per tutti quelli che, nemmeno troppo velatamente, dimostrano di appassionarsi al problema quando lo stupratore non è italiano. Come se per la donna violentata ci fosse differenza! Per la prima volta in tanti anni, non ci sentiamo dire che la “donna se l’è cercata”, perché era uscita di sera, perché non era convenientemente vestita ecc. ecc. e anche questo, se non mi da ovviamente fastidio, mi meraviglia almeno. E’ di meno di due anni fa l’episodio successo alle porte di Roma, a Montalto di Castro per la precisione, che un’intera Giunta Comunale votò all’unanimità un congruo sostegno economico a favore di un “branco” di giovanissimi concittadini, per le spese della loro difesa legale, avendo i suddetti “bravi ragazzi” stuprato in un parco pubblico una sedicenne, colpevole solo di abitare in un paese vicino. Siamo improvvisamente diventati così civili, così attenti alla dignità e alla sicurezza delle donne? Mi permetto di dubitarne fermamente.
Forse perché nei casi recenti di stupro di gruppo, gli stupratori non avevano una madre, e/o una famiglia disposta subito a dichiarare al primo giornalista che incontrava che erano tutti “bravi ragazzi”?
E dubito ancora di più ascoltando le dichiarazioni dei politici. Mi sembra che siamo in presenza di una vera e propria strumentalizzazione delle donne, dei loro corpi, ancora una volta siamo scomparse come donne, siamo diventate un ostaggio della politica.
Ma forse ancora peggio, siamo diventate uno strumento per far passare sui nostri corpi scelte strumentali in materia di ordine pubblico, scelte razziste nemmeno troppo velate, sulle nostre paura si sta giocando una partita ben più complessa che la salvaguardia della libertà e della dignità delle donne.
Non è facile smascherare questo disegno. Si rischia di passare come quelle che difendono gli stupratori. Ma non possiamo permettere che passi, in nome nostro qualcosa che non ci difende, ma anzi ci usa.
Ormai non si parla più degli stupri in famiglia, nei luoghi di lavoro, quelli perpetrati dai nostri amici o parenti. Eppure sappiamo che questo è il vero problema, che è ancora vero che spesso è più pericoloso tornare a casa che non attraversare un parco deserto, con buona pace delle ronde.

Fonte: http://www.noidonne.org/articolo.php?ID=02509

Londra, guerra alle disparità salariali

Saturday, April 25th, 2009

Le aziende britanniche saranno obbligate a svelare quanto pagano gli uomini in confronto alle donne

LONDRA - Il governo britannico dichiara guerra alla disparità salariale: le aziende britanniche saranno obbligate per legge a svelare quanto pagano i lavoratori uomini in confronto alle donne, non lasciando spazio a “clausole segrete” che impediscano di conoscere lo stipendio dei colleghi, pratica diffusa in almeno un quarto delle società.

IL PROGETTO - Ci saranno così “ispezioni obbligatorie sugli stipendi” con l’obiettivo di smascherare i datori di lavoro che normalmente pagano meno le dipendenti e stimolare queste ultime a chiedere un aumento in busta paga. La misura è stata annunciata lunedì nell’Equalities Bill, il progetto di legge sulle pari opportunità, che arriva 40 anni dopo l’entrata in vigore della prima Equal Pay Act (legge sulla parità salariale).

LE REAZIONI - I vertici aziendali si sono detti scioccati - scrive il sito del Times - nell’apprendere che la misura sarà inclusa nella legge. Sono stati tuttavia rassicurati del fatto che durante la crisi non saranno sottoposti a nuove regolamentazioni e che potranno concentrarsi sulla ripresa economica. I controlli sulla parità salariale, ha messo in guardia David Frost, direttore generale della Camera di commercio britannica, uniti alla nuova aliquota fiscale del 50% per i redditi più alti, scoraggeranno i nuovi investitori a venire nel Regno Unito.

IL GAP - La nuova legge è rivolta alle aziende che contano 250 o più dipendenti, che avranno tempo fino al 2013 per mettersi in regola. Dopo di che, si troveranno di fronte a cause civili o penali. La normativa vale anche per i settori pubblici con 150 o più lavoratori. Nel Regno Unito il gap salariale tra uomini e donne è diminuito dal 21% del 1997 al 17,1% attuale, grazie soprattutto all’introduzione del salario minimo. Tuttavia, nel settore privato la disparità è tornata con forza, con una media del 22%.

Fonte: Corriere della Sera

Miti «popolari» sulla gravidanza:a quali si può ancora credere?

Friday, April 24th, 2009

 quale gestante non è capitato di sentirsi predire da qualcuno il sesso del nascituro in base alla forma della pancia? Saggezza popolare, ma priva di fondamento scientifico, come molte altre diffuse convinzioni su gestazione «e dintorni». A spiegarlo è George Saade, della University of Texas Medical Branch a Galveston in un articolo sulla rivista Scientific American che «smonta» parecchi miti sulle future mamme, dando invece per altre una spiegazione scientifica.

LA FORMA DELLA PANCIA - Un pancione compatto e sporgente in avanti, come se la mamma avesse un pallone sotto la maglietta è di solito associato a un maschietto, invece se il pancione è più dilatato anche sui fianchi, ci si aspetta una femminuccia. Ma non è vero, spiega Saade, la forma del pancione dipende solo dai muscoli addominali della donna e da quanto gli ormoni abbiano fatto rilassare le articolazioni pelviche per fare spazio al feto.

L’ETÀ DEL PADRE - Ma non è tutto: «leggenda» vuole che solo l’età della madre sia dirimente per assicurarsi la salute del bebè; non è così, anche quando è papà ad essere anziano il bebè ha un maggior rischio di incorrere in certe malattie.

BRUCIORI DI STOMACO - Un fondo di verità c’è invece sul fatto che se mamma avverte bruciore di stomaco vuol dire che il bimbo nascerà capellone. Uno studio su 64 gestanti ha in effetti trovato un nesso tra la chioma del neonato e il senso di bruciore della gestante: le mamme con forte bruciore nell’82% dei casi davano alla luce un bebè capellone, ma secondo gli esperti ciò è spiegabile scientificamente: gli estrogeni che possono causare reflusso esofageo (e quindi bruciore) controllano anche la crescita dei capelli del feto.

SOLLEVAMENTO PESI - È falso anche che sollevare pesi può determinare il distacco della placenta. Meglio non sollevare pesi perchè la gravidanza già impegna la schiena di mamma, ma non c’è un pericolo diretto per la placenta.

MASCHIETTI E APPETITO - C’è un fondo di vero sul fatto che chi aspetta un maschio mangia di più: uno studio mostra che i maschietti pesano di più alla nascita, forse il suo testosterone aumenta l’appetito della gestante.

Fonte: Corriere della Sera

È legge il decreto antistupri. L’abc del provvedimento

Thursday, April 23rd, 2009

È legge il decreto antistupri. Con il via libera definitivo del Senato al decreto sicurezza arriva l’arresto obbligatorio in flagranza per violenza sessuale e di gruppo e per atti sessuali con minorenni, viene inserito nel codice penale il reato di stalking, arrivano misure di ammonimento e allontanamento dalla vittima per lo stalker. Previsto anche il gratuito patrocinio per le vittime di stupri, a prescindere dal reddito. La violenza sessuale, gli atti sessuali con minorenni e la violenza sessuale di gruppo sono aggravanti speciali del delitto di omicidio, che determinano la previsione dell’ergastolo. Più difficile per chi compie delitti a sfondo sessuale ottenere benefici penitenziari come l’assegnazione al lavoro all’esterno, i permessi premio e le misure alternative alla detenzione. Arriva un numero verde in aiuto delle vittime di atti persecutori. Nel provvedimento anche il piano straordinario per la sicurezza che autorizza, fra le altre, i Comuni a impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico per tutelare al sicurezza.

Il voto bipartisan ottenuto dal provvedimento a Palazzo Madama (261 sì, 3 no e un astenuto) è frutto dell’eliminazione alla Camera delle contestate norme sulle ronde e sul prolungamento fino a sei mesi della permanenza degli immigrati clandestini nei Centri di identificazione e espulsione. Ci sono poi alcune norme introdotte nel provvedimento che hanno contenuti diversi rispetto al tema della sicurezza. Viene, per esempio, posticipato il termine a partire dal quale gli operatori di telefonia saranno tenuti a conservare i dati relativi alle chiamate senza risposta (occupato, libero e non risponde, non raggiungibile, occupato non raggiungibile). Poi norme sul reclutamento degli ufficiali dei Carabinieri, norme interpretative sul Fondo unico di giustizia e sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro che riguarda le Forze di polizia e le forze armate. Ecco l’abc delle disposizioni contenute nella legge di conversione del decreto sicurezza.

Aggravanti del delitto di omicidio (articolo 1). Con due modifiche all’articolo 576 del Codice penale si prevede come aggravanti speciali del delitto di omicidio, che determinano la previsione dell’applicazione dell’ergastolo, il fatto che esso sia commesso in occasione della commissione del delitto di violenza sessuale, di atti sessuali con minorenne o di violenza sessuale di gruppo, o da parte dell’autore del delitto di atti persecutori (stalking) nei confronti della stessa persona offesa.

Ammonimento allo stalker (articolo 8). Fra gli strumenti di tutela che, possono intervenire anticipatamente rispetto alla pronuncia di una sentenza, con lo scopo di dissuadere lo stalker dal condurre a ulteriori conseguenze il proprio comportamento persecutorio viene introdotto un ammonimento ante causam demandato all’autorità di pubblica sicurezza su richiesta della vittima. La persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza, avanzando al questore richiesta di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. La richiesta dovrà essere trasmessa al questore senza ritardo. Il questore dovrà assumere, se necessario, informazioni dagli organi investigativi e dovrà sentire le persone informate dei fatti. Se l’istanza è fondata, il questore ammonisce oralmente il soggetto, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge. Viene redatto processo verbale, copia del quale è rilasciata al soggetto che ha richiesto l’ammonimento e al soggetto ammonito. Il questore deve anche valutare l’eventuale adozione di provvedimenti in materia di armi e munizioni. Previsto l’aumento della pena per il reato di atti persecutori nei confronti del soggetto già ammonito. Disposta la procedibilità d’ufficio.

Arresto obbligatorio per violenza sessuale (articolo 2). Sono stati inseriti nella lista dei reati per cui è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza la violenza sessuale, la violenza sessuale di gruppo, gli atti sessuali con minorenni, salvo che ricorrano le circostanze attenuanti contemplate.

Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, norma interpretativa (articolo 12-bis). Norma interpretativa relativa all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro: si stabilisce che gli articoli 1 (attività protette) e 4 (persone assicurate) del Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (Dpr 1124/1965) non si applicano al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, che rimangono disciplinate dai rispettivi ordinamenti, fino al complessivo riordino della materia.

Benefici penitenziari (articolo 3). Più difficile per i condannati per alcuni delitti a sfondo sessuale (indizione e sfruttamento della prostituzione minorile, produzione e commercio di materiale pornografico minorile, violenza sessuale di gruppo) l’accesso ai benefici penitenziari (ossia l’assegnazione al lavoro all’esterno, i permessi premio e le misure alternative alla detenzione previste dal Capo VI dell’ordinamento penitenziario, esclusa la liberazione anticipata). Paletti anche per atti sessuali con minore di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, cessione di materiale pornografico minorile e turismo sessuale. I benefici penitenziari possono essere concessi solo sulla base dei risultati dell’osservazione scientifica della personalità condotta collegialmente per almeno un anno ai detenuti o internati per violenza sessuale semplice o aggravata, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo. 

  Conservazione dati telefonia (articolo 12-ter). Viene posticipato il termine a partire dal quale gli operatori di telefonia saranno obbligati a conservare i dati relativi alle chiamate senza risposta. Si tratta di dati da conservare relativi ai differenti casi di non risposta in «occupato» o «libero non risponde» o «non raggiungibile» o «occupato non raggiungibile» o altre fattispecie. Per quanto riguarda le chiamate originate da rete mobile e terminate su rete mobile o fissa, i dati devono essere resi disponibili dagli operatori di rete mobile a far data dal 31 dicembre 2009. Per quanto riguarda le chiamate originate da rete fissa e terminate su reti fisse o mobili, le informazioni relative alle chiamate senza risposta generate dai clienti collegati alle reti fisse in tecnologia Ip sono rese disponibili dagli operatori di rete fissa gradualmente e compatibilmente con le caratteristiche tecniche delle reti di comunicazione elettronica di nuova generazione degli operatori interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2010.

Copertura finanziaria (articolo 13). L’articolo quantifica la copertura finanziaria del provvedimento. Viene quantificato in un milione di euro a decorrere dal 2009, l’onere legato all’istituzione del numero verde nazionale a favore delle vittime degli atti persecutori. Da tutte le altre disposizioni del decreto-legge in esame non possono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Al ministro dell’Economia il monitoraggio delle misure relative al gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale.

Custodia cautelare in carcere (articolo 2). Viene ampliato il novero dei reati per i quali, in presenza di gravi indizi di colpevolezza (e salvo che non siano acquisiti elementi da cui risulti l’insussistenza di esigenze cautelari), è obbligatorio disporre la misura della custodia cautelare in carcere. Previsto l’arresto obbligatorio in flagranza per la violenza sessuale (esclusi i casi di minore gravità) e la violenza sessuale di gruppo.

Divieto di avvicinamento dello stalker ai luoghi frequentati dalla persona offesa (articolo 9). Introdotta una nuova, autonoma misura coercitiva personale, che può essere disposta nel corso del procedimento penale: si tratta del divieto di avvicinamento dell’imputato ai luoghi frequentati dalla persona offesa o nell’obbligo di mantenere una determinata distanza da quei luoghi o dalla persona offesa. Il divieto può essere disposto indipendentemente dalla misura dell’allontanamento dalla casa familiare, con l’intento di integrare e completare il quadro cautelare già delineato per i reati consumati in ambito familiare. Il divieto può riguardare anche i luoghi frequentati da prossimi congiunti o da persone conviventi o comunque legate alla persona offesa da una relazione affettiva. Il divieto di avvicinamento può accompagnarsi anche alla prescrizione di non comunicare, attraverso qualsiasi mezzo. Se l’avvicinamento è inevitabile per ragioni lavorative o abitative il giudice detta prescrizioni ad hoc. Ci sono anche specifici obblighi di comunicazione all’autorità di P.S. competente, dei provvedimenti adottati ai fini dell’eventuale adozione di misure preventive in materia di armi e munizioni. I provvedimenti sono anche comunicati alla parte offesa e ai servizi territoriali socio-assistenziali. Novità anche per le ipotesi di reato in relazione alle quali il Pm o l’indagato possono chiedere che si proceda con incidente probatorio all’assunzione della testimonianza di persona minore degli anni 16, anche al di fuori dei casi previsti ordinariamente. L’incidente probatorio può essere chiesto dal Pm, anche su richiesta della persona offesa, può riguardare la testimonianza di tutti i minori (dunque non solo dei minori infrasedicenni) o della persona offesa maggiorenne. Può riguardare anche i procedimenti per il reato di maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli e gli atti persecutori. Estese, poi, le particolari modalità di assunzione della prova - che nel testo previgente si applicavano solo nel caso in cui vi fosse il coinvolgimento di minori infrasedicenni - a tutti i casi in cui vi sia il coinvolgimenti di minorenni (e dunque anche ai soggetti di età compresa tra i 16 e i 18 anni), nonché al caso di indagini per i reati di atti persecutori. Sostituito anche il riferimento alle “esigenze del minore” con quello alle “esigenze di tutela delle persone”, quale parametro della valutazione del giudice in ordine alla decisione di procedere all’incidente probatorio. Si prevede la possibilità che l’udienza si svolga presso l’abitazione “della persona interessata all’assunzione della prova” (piuttosto che, come nel testo previgente, presso l’abitazione del minore). Estese le particolari protezioni per l’esame in dibattimento del minore vittima di reato (uso di un vetro specchio unitamente a un impianto citofonico) anche ai procedimenti per il reato di atti persecutori nonché per l’esame in dibattimento del maggiorenne infermo di mente vittima del reato.

Entrata in vigore (articolo 14). 

L’articolo disciplina l’entrata in vigore del decreto-legge in esame (giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta).

Esecuzione dell’espulsione (soppresso l’articolo 5). È stato soppresso nel corso dell’esame alla Camera dei deputati l’articolo 5 che prolungava da 60 a 180 giorni il periodo massimo di trattenimento dei clandestini nei Centri di identificazione.

Fondo unico di giustizia (articolo 6, comma 2-bis). Interpretazione dell’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 143/2008 in base alla quale non rientrano tra le risorse destinate al Fondo unico di giustizia le somme di denaro e i proventi derivanti da provvedimenti di sequestro o confisca aventi a oggetto complessi aziendali.

Numero verde per le vittime di atti persecutori (articolo 12). Sarà istituito un numero verde presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, attivo 24 ore su 24. Da questo numero si comunicare prontamente, nei casi d’urgenza e su richiesta della persona offesa, alle forze dell’ordine gli atti persecutori segnalati e si potrà fornire un servizio di prima assistenza psicologica e giuridica da parte di personale dotato delle adeguate competenze. Per l’assistenza psicologica e giuridica è autorizzata la spesa annua di un milione di euro a decorrere dall’anno 2009.

Ordini di protezione contro gli abusi familiari (articolo 10). In materia di ordini di
protezione contro gli abusi familiari, viene prolungata da 6 mesi a un anno l’efficacia del decreto del giudice con cui si ordinano la cessazione della condotta pregiudizievole, l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima. La durata dell’ordine di protezione, che decorre dal giorno dell’avvenuta esecuzione del decreto.La durata dell’ordine di protezione stabilita dal giudice può essere prorogata, su istanza di parte, soltanto se ricorrano gravi motivi e per il tempo strettamente necessario. Con lo stesso decreto il giudice determina le modalità di attuazione. In caso di difficoltà o contestazioni in ordine all’esecuzione, lo stesso giudice provvede con decreto a emanare i provvedimenti più opportuni per l’attuazione, compreso l’ausilio della forza pubblica e dell’ufficiale sanitario.

Patrocinio a spese dello Stato (articolo 4). La persona offesa da alcuni reati a sfondo sessuale (violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza di gruppo) ha accesso al patrocinio a spese dello Stato, anche in deroga ai limiti di reddito ordinariamente previsti.

Piano straordinario di controllo del territorio (articolo 6). Piano straordinario di controllo del territorio. Anticipato al 31 marzo 2009 (rispetto al 30 aprile 2009) il termine per l’adozione del Dpr (adottato su proposta dei ministri della Pubblica amministrazione, dell’Interno e dell’Economia) per la ripartizione tra le varie forze di polizia e i vigili del fuoco delle risorse destinate all’assunzione di personale. Termine scaduto senza che il decreto fosse pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. In attesa del decreto Economia attuativo delle disposizioni del decreto-legge 112/2008 che hanno istituito un Fondo in cui affluiscono le somme di denaro sequestrate e i proventi derivanti dai beni confiscati alla criminalità organizzata, viene disposta la rassegnazione immediata delle somme oggetto di confisca, versate all’entrata del bilancio dello Stato successivamente al 25 giugno 2008, al ministero dell’Interno, nel limite di 100 milioni di euro per il 2009, per le esigenze urgenti di tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico, e al Fondo nazionale contro la violenza sessuale, nel limite di 3 milioni euro per il 2009, da destinare al sostegno dei progetti di assistenza alle vittime di violenza sessuale e di genere. Interpretazione dell’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 143/2008 in base alla quale non rientrano tra le risorse destinate al Fondo unico di giustizia le somme di denaro e i proventi derivanti da provvedimenti di sequestro o confisca aventi a oggetto complessi aziendali. I Comuni sono autorizzati, ai fini della tutela della sicurezza urbana, a impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. I dati raccolti mediante tali sistemi possono essere conservati fino al settimo giorno successivo alla loro rilevazione, salvo particolari esigenze di ulteriore conservazione.

Reclutamento ufficiali dei Carabinieri (articolo 6-bis). Viene previsto il reclutamento di ufficiali in servizio permanente dell’Arma dei carabinieri, per le esigenze connesse alla prevenzione e al contrasto della criminalità e con lo scopo di garantire la funzionalità e l’operatività dei comandi, degli enti e delle unità. In particolare, esso prevede che, nell’anno 2009, i Carabinieri possono procedere all’immissione in servizio permanente, a domanda, degli ufficiali in ferma prefissata (articolo 23, comma 1, del Dlgs 215/2001), che conseguono tre anni di servizio a tempo determinato entro il 31 dicembre 2009. L’immissione dovrà avvenire, previo espletamento di procedure concorsuali, nel limite del contingente di personale previsto all’articolo 66, comma 5, del decreto-legge 112/2008 (che ha ridotto la possibilità per le pubbliche amministrazioni di procedere alla stabilizzazione del rapporto di lavoro del personale a tempo determinato in possesso di specifici requisiti), ferma restando l’applicazione dell’articolo 3, comma 93, della Finanziaria 2008 (legge 244/2007), con progressivo riassorbimento delle posizioni soprannumerarie. In attesa della conclusione delle procedure di immissione, l’Arma dei carabinieri può continuare ad avvalersi del personale indicato nel limite del contingente stabilito dalla legge di bilancio.

Stalking (articolo 7). Viene introdotto nel codice penale il delitto di “atti persecutori” (nuovo articolo 612-bis) e, conseguentemente, modificato il codice di procedura penale e dettate disposizioni a sostegno delle vittime del reato. Lo stalking è un comportamento reiterato consistente in minacce o molestie. È necessaria la prova dello stato di ansia o di paura o del fondato timore per l’incolumità ovvero dell’alterazione delle abitudini di vita. Previste alcune aggravanti: la pena è aumentata fino a un terzo se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da una relazione affettiva con la persona offesa. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore o di una donna in stato di gravidanza, con armi o da persona travisata o a danno di una persona con disabilità. La pena è aumentata se il fatto è commesso da soggetto già ammonito dal questore ai sensi dell’articolo 8, comma 3, del provvedimento in esame. In ordine alla procedibilità del delitto si prevede la querela della persona offesa, al fine di non obbligare la vittima a subire un processo penale se non lo desidera. È però prevista la procedibilità d’ufficio se il reato è commesso contro un minore o persona diversamente abile, nei casi in cui il fatto è connesso con altro delitto per il quale è prevista la procedibilità d’ufficio o nel caso di fatto commesso da soggetto ammonito dal questore ai sensi dell’articolo 8, comma 4, del provvedimento in esame. Il termine per la proporre la querela è di sei mesi, invece dei tre mesi fissati in via generale.

Videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico (articolo 6, commi 7 e 8). I Comuni sono autorizzati, ai fini della tutela della sicurezza urbana, a impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. I dati raccolti mediante tali sistemi possono essere conservati fino al settimo giorno successivo alla loro rilevazione, salvo particolari esigenze di ulteriore conservazione.

Vittime del reato di stalking (articolo 11). Le forze dell’ordine, i presìdi sanitari e le
istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia del reato di atti persecutori hanno alcuni obblighi: fornire alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio e, in particolare, nella zona di residenza della vittima; mettere in contatto la vittima con i centri antiviolenza, qualora ne faccia espressamente richiesta. Sono stati anche accolti due ordini del giorno in aula alla Camera: uno, primo firmatario Vietti, prevede il potenziamento dei centri antiviolenza, indispensabili per un valido supporto psicologico alle vittime, l’altro, prima firmataria Lussana, che impegna il Governo ad assumere tutte le iniziative di propria competenza per superare le difficoltà organizzative perché nelle questure per ricevere le denunce di stalking sia previsto, ove possibile, la presenza di personale qualificato, anche femminile, in possesso delle competenze necessarie per assolvere il difficile compito di fornire alle donne vittime di atti persecutori l’assistenza e il sostegno di cui hanno bisogno.

Fonte: Il Sole 24 ORE

BUON COMPLEANNO Rita Levi Montalcini

Wednesday, April 22nd, 2009

“non è più eticamente accettabile la dilagante sofferenza della maggioranza delle popolazioni a confronto del benessere di una esigua minoranza”

Oggi  il suo sarà un compleanno molto speciale. Le cronache ci raccontano che a cento anni lei viaggia e lavora assiduamente. La sua Fondazione è molto attiva e non le manca l’entusiasmo per ideare nuovi progetti. Se c’è un segreto dietro questo straordinario entusiasmo, può rivelarcelo?

Il mio cervello funziona come quando ero giovane perché cerco di utilizzarlo al meglio lavorando sia per la ricerca scientifica, sia a favore di chi ha un disperato bisogno di aiuto, come le giovani donne del Continente africano alle quali il diritto all’istruzione è stato da sempre negato. Si deve spingere il proprio sguardo al di là dell’immediato presente e non fissare l’attenzione su se stessi. La vita sarà tanto più ricca quanto più si saprà vedere in ogni esperienza, anche se apparentemente negativa, il lato positivo che, a lungo andare, può prevalere su ciò che nel presente è causa di angoscia.

Quali sono stati i traguardi che nella sua vita le hanno dato le maggiori soddisfazioni?

A parte la scoperta della proteina in grado di stimolare la crescita delle fibre nervose (Nerve Growth Factor- NGF) per la quale mi è stato assegnato il premio Nobel, la nomina a senatore a vita da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi mi ha molto onorato perché è stato un riconoscimento maggiore del premio ricevuto a Stoccolma in quanto mi è stato conferito dal mio Paese.

Come donna nella sua professione avrà dovuto superare molti ostacoli e diffidenze. Come le è stato possibile?

All’inizio la decisione di iscrivermi all’università fu contrastata da mio padre che aveva deciso che noi tre figlie femmine non seguissimo la carriera universitaria. Dovette poi arrendersi di fronte alla mia ferma decisione. E’ stato l’unico momento nel quale essere donna mi è sembrata una sgradevole realtà. Durante il periodo delle leggi razziali ho avuto difficoltà ma non sono mai stata pessimista, per me l’ottimismo è stato sempre più forte della paura. Una volta inserita nel mondo accademico non ho avuto alcun problema con i colleghi maschi.

Un problema cronico del nostro Paese è la fuga all’estero dei ‘cervelli’ , motivata dalle scarse risorse economiche destinate alla ricerca. Ma secondo lei è davvero solo quello il problema?

E’ un momento molto difficile. La ricerca scientifica e tecnologica in Italia dispone di ottimi ricercatori che non vengono utilizzati nel migliore dei modi. Molte aziende italiane preferiscono acquistare all’estero il prodotto finito e questo ha una ricaduta negativa sul mondo lavorativo giovanile.

Ogni giorno il mondo cattolico apre fronti polemici su questioni delicate come la fine della vita, la procreazione assistita o il testamento etico. Quale è la sua opinione in proposito?

L’attività scientifica, in quanto attività umana, è soggetta alla legge etica: la scienza non è un assoluto a cui tutto deve essere subordinato ed eventualmente sacrificato, compresa la dignità dell’uomo. Per quanto concerne il testamento biologico ritengo che debba essere adottato solo per la propria persona, nella fase terminale di malattie che sono causa di gravi sofferenze o di patologie che possono portare alla privazione delle capacità mentali, in base ad una precedente dichiarazione formulata ufficialmente nel pieno possesso delle facoltà di intendere e di volere.

Viviamo tempi difficili in cui, tra cambiamenti climatici e crisi economiche, sembra che il sistema possa crollare da un momento all’altro. Lei come vede il futuro?

E’ essenziale fronteggiare le gravi e molteplici cause che provocano le illibertà, quali la povertà, le malattie endemiche, l’analfabetismo e le lotte intestine. Un mondo migliore è realizzabile soltanto se si perverrà alla consapevolezza che non è più eticamente accettabile la dilagante sofferenza della maggioranza delle popolazioni a confronto del benessere di una esigua minoranza.

Le chiediamo di mandare un messaggio, un consiglio alle giovani donne dalle pagine di ‘noidonne’...

Il consiglio che posso dare alle giovani donne è quello di godere dei beni della vita, di avere fede in se stesse e di essere ottimiste, di ritrovare e scoprire il piacere di vivere ogni momento della loro vita e di apprezzarla in tutte le sue espressioni. Mai occuparsi di noi stessi. Pensare agli altri o a quanti hanno un disperato bisogno di aiuto, quali le popolazioni dei paesi del Sud del mondo dove ogni giorno si lotta per la sopravvivenza.

Fondazione Rita Levi – MontalciniOnlus

Alla quasi totalità delle donne africane è impedito l’accesso all’istruzione, ciò è tra le maggiori cause dei problemi di quel Continente. La Fondazione si pone l’obiettivo “di venire in aiuto a popolazioni che vivono in condizioni di estrema indigenza e di impedire che le tragiche situazioni di questi paesi provochino migrazioni di massa e sollevino altri sconvolgimenti a livello globale” nella convinzione che “la creatività e l’efficienza organizzativa, già dimostrata dalle giovani donne africane, potranno innescare meccanismi di trasformazione sociale, essenziali per loro stesse e per l’intero genere umano”. Afferma la Prof.ssa Rita Levi Montalcini nel sito (www.ritalevimontalcini.org): “Così come un battito di ali di una farfalla, nella foresta dell’Amazzonia può provocare, anche a distanza di tempo, un uragano al polo opposto del globo, allo stesso modo le finalità della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, mediante l’assegnazione di borse di studio nelle più critiche situazioni africane, possono innescare meccanismi di trasformazione radicali, vantaggiosi a livello mondiale”.

Fonte: http://www.noidonne.org/articolo.php?ID=02523

Stroncata tratta delle schiave bambine dalla Nigeria

Tuesday, April 21st, 2009
Due anni di indagini, 62 indagati per reati che vanno dalla tratta di esseri umani allo sfruttamento della prostituzione e al traffico di stupefacenti, centinaia di donne costrette in schiavitù, 49 corrieri della droga arrestati, 60 kg di eroina e 118 di cocaina sequestrati, tracce dell’associazione in sei regioni e in cinque nazioni, Nigeria, Turchia, Bulgaria, Olanda e Colombia.Bastano i numeri per comprendere la forza criminale dell’organizzazione smantellata dai carabinieri del Ros, coordinati dalla Procura distrettuale antimafia. Operazione denominata “Viola” a cui ha collaborato il Comando provinciale di Viterbo, e che ha consentito, tra l’altro, di provare per la prima volta il collegamento diretto tra i narcos colombiani e i trafficanti nigeriani.
L’indagine nasce nel 2007 quando i carabinieri, in stretta collaborazione con la polizia olandese, scoprono un network formato da nigeriani con base a Castelvolturno, responsabile della tratta di centinaia di donne fatte entrare clandestinamente nei paesi europei e poi costrette a prostituirsi. Un primo filone dell’inchiesta ha già avuto una conclusione nel gennaio dell’anno scorso, con l’emissione da parte della Procura di Napoli di un provvedimento nei confronti di 75 persone. Contestualmente, altre 29 erano state raggiunte in Olanda, Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Belgio e Nigeria, da un provvedimento della magistratura olandese che ha accertato la scomparsa di oltre un centinaio di nigeriane, sparite dopo aver chiesto asilo politico.

Una volta ad Amsterdam, le donne venivano contattate dall’organizzazione che con documenti falsi le trasferiva in Italia, Francia e Spagna. Nel corso degli incontri tra inquirenti italiani e olandesi è stato possibile ricostruire l’odissea delle vittime: dopo aver contratto un debito di 60mila euro e sottoscritto un patto di sangue in una cerimonia che prevedeva tra l’altro anche la parziale mutilazione degli organi genitali, venivano trasferite prima in Ghana, Sierra Leone e Togo e successivamente in Europa, dove finivano sotto il controllo delle cosiddette «madames», cui era affidato il compito di sorvegliare le ragazze e avviarle alla prostituzione.
 
Un controllo totale esercitato anche attraverso riti voodoo, minacce nei confronti dei familiari rimasti in Nigeria e sequestro dei documenti . Ma non solo: spesso le donne che arrivavano in Europa venivano utilizzate come corrieri della droga. L’organizzazione, con una «elevata compattezza interna» e un «alto livello organizzativo e di pericolosità» con base operativa a Castelvolturno, finanziava la tratta attraverso il traffico di droga: cocaina ed eroina, hanno accertato gli investigatori, arrivavano dalla Colombia e dalla Turchia con i corrieri, grazie ai contatti diretti stabiliti ormai dai nigeriani con i cartelli colombiani e turchi, e venivano smistate a Torino, Brescia, Padova, Verona, Roma e Napoli.

A loro volta, i guadagni ottenuti facendo prostituire le ragazze venivano spediti attraverso money transfer in Nigeria, sia per finanziare la tratta sia per l’acquisto di droga. In diversi casi, inoltre, l’enorme quantità di denaro veniva rinvestita in attività lecite: call center e negozi di prodotti etnici.
 
Le indagini, infine, hanno consentito di sventare in un orfanatrofio nigeriano il sequestro di due bambini che avrebbero dovuto essere affidati ad una madame a Dolo, in provincia di Padova.
Fonte Il Messaggero