La Camera: eutanasia no, alimentazione a forza sì
Divieto di eutanasia e di aiutare il suicidio. Nutrizione e alimentazione artificiali non possono essere oggetto di dichiarazioni anticipate di trattamento e divieto di sospenderle a meno che non siano più efficaci nella fase terminale della vita. Il ddl sul testamento biologico esce dalla Camera confermando l’impianto di base del testo approvato dal Senato il 26 marzo di due anni fa e con modifiche che, di fatto, imprimono un ulteriore ’stretta’ al provvedimento.
La Camera ha votato sì e e il dl sul biotestamento passa al Senato. Nella giornata Pdl, Lega e Udc hanno stretto attorno al dl. Non sono bastate le manifestazioni e le proteste delle associazioni. La maggioranza, a voto segreto e con l’apporto dell’Udc, fa passare alla Camera dei deputati il ddl nato nel 2008 sulla scia della vicenda di Eluana Englaro: 278 i voti a favore, 205 i contrari, 7 gli astenuti. Tredici esponendi del Pd avevano annunciato di non votare per protesta.
IL TERZO ARTICOLO CONTESTATO
L’aula ha approvato con 274 favorevoli, 225 contrari e sei astenuti il terzo di nove articoli del disegno di legge sul testamento biologico. Cuore del provvedimento, l’articolo tre definisce i «contenuti e limiti della dichiarazione anticipata di trattamento» (Dat).
Contro le scelte della maggioranza, tredici deputati Pd hanno deciso di non partecipare al voto finale sulla legge del biotestamento per sottolineare la loro contrarierà a una normativa sul fine vita. «Ci abbiamo provato!» è l’intestazione del documento sottoscritto da Pierluigi Castagnetti, Lino Duilio, Sergio D’Antoni, Pierpaolo Baretta, Giusy Servodio, Nicodemo Oliverio, Ivano Strizzolo, Giorgio Merlo, Sandra Zampa, Mario Cavallaro, Rosa de Pasquale, Antonio La Forgia e Fabio Porta.
L’aula di Montecitorio ha licenziato, con scrutinio segreto, una formulazione che esclude la sospensione di alimentazione e idratazione artificiali, salvo casi eccezionali di non assorbimento da parte dei malati terminali e circoscrive l’applicazione delle Dat ai malati in stato vegetativo per i quali è stata «accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale».
Avevano annunciato voto favorevole all’articolo tre Pdl, Lega, Udc. In dissenso dal proprio gruppo, hanno annunciato l’astensione Manlio Contento e il voto contrario Giuseppe Calderisi, entrambi del Pdl.
Anche il voto finale sul ddl sul testamento biologico avverrà a scrutinio segreto. Lo ha annunciato alla Camera il vicepresidente rocco Buttiglione
Fonte: L’Unità
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