storie…
Tuesday, January 6th, 2009Dopo l’assoluzione confessa
“Ho ucciso io la mia ex moglie”
Secondo la legge non potrà più essere processato. L’uomo, un muratore di 33 anni, prima aveva ammesso l’omicidio, poi ha ritrattato: “L’ho detto solo per far contenti i poliziotti
«Ho ammazzato io la mia ex moglie». Dopo essere stato assolto con sentenza definitiva dall’accusa di averla uccisa, Denis Occhi, muratore di 33 anni, si è presentato venerdì scorso all’ufficio denunce della Questura di Ferrara e ha confessato il delitto. Davanti al vice dirigente della squadra mobile, Laura Ferrua, assistito dall’avvocato d’ufficio Giovanni Montalto, ha spiegato di non essere più riuscito a «reggere il rimorso». Alla confessione è seguito un racconto dettagliato del delitto, con particolari inediti. Tutto messo a verbale. Poi, ieri, la ritrattazione: «L’ho detto per farli contenti — ha dichiarato al telefono e in tv — ma io non ho mai ucciso Giada, le volevo bene». Esattamente come aveva fatto 5 anni fa. «Volete scrivere che sono stato io? — ha raccontato di aver detto alla polizia — E allora scrivetelo pure, così siete contenti. Tanto io ho già perso tutto: moglie, casa, lavoro».
Nonostante le dichiarazioni autoaccusatorie rese venerdì, però, Denis Occhi non potrà essere portato nuovamente davanti a un giudice. In base all’articolo 649 del codice di procedura penale, infatti, una persona già condannata o assolta non può essere processata una seconda volta per lo stesso fatto, anche se muta il titolo del reato. Con la conseguenza paradossale che il 33enne, nonostante le perizie l’abbiano più volte definito «persona socialmente pericolosa», è oggi un uomo libero. Esclusa anche l’ipotesi di una revisione del processo. A chiederla, potrebbe essere solo il condannato — non l’assolto — in grado di dimostrare l’esistenza di nuove prove capaci di sovvertire il giudizio.L’ex moglie Giada Anteghini, 27 anni, venne colpita alla testa forse con una mazzetta da muratore, il 25 novembre 2004.
Morì 16 mesi dopo, il 23 gennaio 2006, senza mai svegliarsi dal coma. La donna fu aggredita durante il sonno nella stanza da letto della casa di Jolanda di Savoia che divideva con il nuovo compagno (inizialmente indagato e poi prosciolto) e la figlia di sei anni che aveva avuto con Denis Occhi. L’uomo fu condannato nel 2007, in primo grado, a 20 anni con giudizio abbreviato al termine di un processo indiziario durante il quale un ruolo chiave l’ebbero le perizie psichiatriche.
Ma IL 27 febbraio 2008 fu assolto dalla Corte d’Appello di Bologna e rimesso in libertà.
“Pronta l’ordinanza contro la prostituzione in casa”
Il sindaco Tosi ha spiegato che saranno sanzionati coloro che creeranno disturbo nei condomini. Gli interventi saranno effettuati su segnalazione dei residenti
È già pronta ed entrerà in vigore a breve un’ordinanza del sindaco di Verona, Flavio Tosi, contro la prostituzione in casa. Il primo cittadino della città scaligera ha spiegato che saranno sanzionati coloro che creeranno disturbo nei condomini. Gli interventi saranno effettuati su segnalazione dei residenti.”Dopo averle allontanate dalla strada ora vogliamo colpire anche le prostitute, e sono molte, che esercitano in casa”, ha detto Tosi.

Baghdad, 4 gennaio 2008 - Sarebbe una donna la responsabile dell’attentato kamikaze che ha ucciso almeno 35 pellegrini sciiti oggi a Baghdad. “Una donna che portava addosso una bomba ha azionato la sua cintura esplosiva vicino all’entrata di un mausoleo. Dalle prime indicazioni, il bilancio è di 35 morti e 65 feriti, per lo più pellegrini iracheni tra cui donne e bambini”, ha detto il portavoce delle operazioni di sicurezza nella capitale irachena.
L’attacco suicida è avvenuto questa mattina all’entrata del più importante mausoleo sciita della capitale irachena che si trova in un quartiere occidentale della città. L’esplosione è avvenuta verso le 11 (le 9 in Italia) quando la kamikaze ha azionato la sua cintura esplosiva all’entrata del mausoleo del settimo imam dell’islam sciita, Moussa Kadim, nel quartiere di Kazamiyah. La donna è riuscita nella missione nonostante l’entrata dell’edificio fosse dotata di misure di sicurezza e sorvegliata da guardie.
Anziana e senza riscaldamenti
donna muore di freddo in casa
SAVONA - Non ce l’ha fatta a sopportare il grande freddo di questi giorni ed è morta, da sola, in casa. Il cadavere di Elena Marro, 74 anni, è stato rinvenuto nella sua abitazione di località Carnovale a Cairo Montenotte in provincia di Savona. La donna viveva senza riscaldamento e in condizioni fisiche precarie.
Il corpo senza vita dell’anziana è stato scoperto stamani dai vigili del fuoco e dai carabinieri, che sono intervenuti su richiesta dei vicini di casa. la donna era già morta quando i militari sono entrati nell’appartamento. Inutile quindi chiedere l’intervento del 118.
Secondo quanto accertato dal medico legale, a provocare la morte della pensionata, che viveva sola, sarebbe stata una emorragia interna dovuta alle condizioni climatiche particolarmente rigide degli ultimi giorni. Nella notte, infatti, il termometro a Cairo Montenotte, un paese tra Liguria e Piemonte, è sceso a meno 10 gradi.
Fonti: Il quotidiano .net , La Repubblica





