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	<title>αγορά  (agorà)</title>
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	<description>la piazza delle donne</description>
	<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 23:11:44 +0000</pubDate>
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		<title>storie&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 23:11:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l’assoluzione confessa
&#8220;Ho ucciso io la mia ex moglie&#8221;
Secondo la legge non potrà più essere processato. L&#8217;uomo, un muratore di 33 anni, prima aveva ammesso l&#8217;omicidio, poi ha ritrattato: &#8220;L’ho detto solo per far contenti i poliziotti
«Ho ammazzato io la mia ex moglie». Dopo essere stato assolto con sentenza definitiva dall’accusa di averla uccisa, Denis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l’assoluzione confessa<br />
&#8220;Ho ucciso io la mia ex moglie&#8221;<br />
Secondo la legge non potrà più essere processato. L&#8217;uomo, un muratore di 33 anni, prima aveva ammesso l&#8217;omicidio, poi ha ritrattato: &#8220;L’ho detto solo per far contenti i poliziotti<br />
«Ho ammazzato io la mia ex moglie». Dopo essere stato assolto con sentenza definitiva dall’accusa di averla uccisa, Denis Occhi, muratore di 33 anni, si è presentato venerdì scorso all’ufficio denunce della Questura di Ferrara e ha confessato il delitto. Davanti al vice dirigente della squadra mobile, Laura Ferrua, assistito dall’avvocato d’ufficio Giovanni Montalto, ha spiegato di non essere più riuscito a «reggere il rimorso». Alla confessione è seguito un racconto dettagliato del delitto, con particolari inediti. Tutto messo a verbale. Poi, ieri, la ritrattazione: «L’ho detto per farli contenti — ha dichiarato al telefono e in tv — ma io non ho mai ucciso Giada, le volevo bene». Esattamente come aveva fatto 5 anni fa. «Volete scrivere che sono stato io? — ha raccontato di aver detto alla polizia — E allora scrivetelo pure, così siete contenti. Tanto io ho già perso tutto: moglie, casa, lavoro».</p>
<p> </p>
<p>Nonostante le dichiarazioni autoaccusatorie rese venerdì, però, Denis Occhi non potrà essere portato nuovamente davanti a un giudice. In base all’articolo 649 del codice di procedura penale, infatti, una persona già condannata o assolta non può essere processata una seconda volta per lo stesso fatto, anche se muta il titolo del reato. Con la conseguenza paradossale che il 33enne, nonostante le perizie l’abbiano più volte definito «persona socialmente pericolosa», è oggi un uomo libero. Esclusa anche l’ipotesi di una revisione del processo. A chiederla, potrebbe essere solo il condannato — non l’assolto — in grado di dimostrare l’esistenza di nuove prove capaci di sovvertire il giudizio.L&#8217;ex moglie Giada Anteghini, 27 anni, venne colpita alla testa forse con una mazzetta da muratore, il 25 novembre 2004.<br />
Morì 16 mesi dopo, il 23 gennaio 2006, senza mai svegliarsi dal coma. La donna fu aggredita durante il sonno nella stanza da letto della casa di Jolanda di Savoia che divideva con il nuovo compagno (inizialmente indagato e poi prosciolto) e la figlia di sei anni che aveva avuto con Denis Occhi. L’uomo fu condannato nel 2007, in primo grado, a 20 anni con giudizio abbreviato al termine di un processo indiziario durante il quale un ruolo chiave l’ebbero le perizie psichiatriche.</p>
<p> Ma IL 27 febbraio 2008 fu assolto dalla Corte d’Appello di Bologna e rimesso in libertà.</p>
<p><a href="http://agora.forpassion.net/files/2009/01/dscn7257.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-715" src="http://agora.forpassion.net/files/2009/01/dscn7257-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&#8220;Pronta l&#8217;ordinanza contro la prostituzione in casa&#8221;<br />
Il sindaco Tosi ha spiegato che saranno sanzionati coloro che creeranno disturbo nei condomini. Gli interventi saranno effettuati su segnalazione dei residenti<br />
 È già pronta ed entrerà in vigore a breve un’ordinanza del sindaco di Verona, Flavio Tosi, contro la prostituzione in casa. Il primo cittadino della città scaligera ha spiegato che saranno sanzionati coloro che creeranno disturbo nei condomini. Gli interventi saranno effettuati su segnalazione dei residenti.&#8221;Dopo averle allontanate dalla strada ora vogliamo colpire anche le prostitute, e sono molte, che esercitano in casa&#8221;, ha detto Tosi.<br />
 <br />
<a href="http://agora.forpassion.net/files/2009/01/dscn7222.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-716" src="http://agora.forpassion.net/files/2009/01/dscn7222-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Baghdad, 4 gennaio 2008 - <strong>Sarebbe una donna </strong>la responsabile dell’attentato kamikaze che ha ucciso almeno 35 pellegrini sciiti oggi a Baghdad. “Una donna che portava addosso una bomba ha azionato la sua cintura esplosiva vicino all’entrata di un mausoleo. Dalle prime indicazioni, il bilancio è di 35 morti e 65 feriti, per lo più pellegrini iracheni tra cui donne e bambini”, ha detto il portavoce delle operazioni di sicurezza nella capitale irachena.<br />
<strong>L’attacco suicida</strong> è avvenuto questa mattina all’entrata del più importante mausoleo sciita della capitale irachena che si trova in un quartiere occidentale della città. L’esplosione è avvenuta verso le 11 (le 9 in Italia) quando la kamikaze ha azionato la sua cintura esplosiva all’entrata del mausoleo del settimo imam dell’islam sciita, Moussa Kadim, nel quartiere di Kazamiyah. La donna è riuscita nella missione nonostante l’entrata dell’edificio fosse dotata di misure di sicurezza e sorvegliata da guardie.</p>
<p><a href="http://agora.forpassion.net/files/2009/01/dscn7246.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-717" src="http://agora.forpassion.net/files/2009/01/dscn7246-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Anziana e senza riscaldamenti<br />
donna muore di freddo in casa</p>
<p>SAVONA - Non ce l&#8217;ha fatta a sopportare il grande freddo di questi giorni ed è morta, da sola, in casa. Il cadavere di Elena Marro, 74 anni, è stato rinvenuto nella sua abitazione di località Carnovale a Cairo Montenotte in provincia di Savona. La donna viveva senza riscaldamento e in condizioni fisiche precarie.</p>
<p>Il corpo senza vita dell&#8217;anziana è stato scoperto stamani dai vigili del fuoco e dai carabinieri, che sono intervenuti su richiesta dei vicini di casa. la donna era già morta quando i militari sono entrati nell&#8217;appartamento. Inutile quindi chiedere l&#8217;intervento del 118.</p>
<p>Secondo quanto accertato dal medico legale, a provocare la morte della pensionata, che viveva sola, sarebbe stata una emorragia interna dovuta alle condizioni climatiche particolarmente rigide degli ultimi giorni. Nella notte, infatti, il termometro a Cairo Montenotte, un paese tra Liguria e Piemonte, è sceso a meno 10 gradi.</p>
<p><a href="http://agora.forpassion.net/files/2009/01/dscn7289.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-718" src="http://agora.forpassion.net/files/2009/01/dscn7289-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Fonti: Il quotidiano .net , La Repubblica</p>
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		<title>Il Vaticano e la pillola: inquina il mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 23:13:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[violenza]]></category>

		<category><![CDATA[pillola antifecondativa. Vaticano]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanno esagerando! Fermiamoli&#8230;
CITTÀ DEL VATICANO — La pillola contraccettiva classica «funziona in molti casi con un vero effetto abortivo», viola «cinque diritti umani» e già che c’è «ha effetti ecologici devastanti», seminando «tonnellate di ormoni nell’ambiente» e contribuendo così all’«infertilità maschile in occidente». Lo sostiene un articolo comparso ieri sull’Osservatore Romano e firmato da Pedro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stanno esagerando! Fermiamoli&#8230;</em></p>
<p><strong>CITTÀ DEL VATICANO — La pillola contraccettiva classica</strong> «funziona in molti casi con un vero effetto abortivo», viola «cinque diritti umani» e già che c’è «ha effetti ecologici devastanti», seminando «tonnellate di ormoni nell’ambiente» e contribuendo così all’«infertilità maschile in occidente». Lo sostiene un articolo comparso ieri sull’Osservatore Romano e firmato da Pedro José María Simón Castellví, presidente della «Federazione internazionale delle Associazioni dei medici cattolici». Tesi controverse, considerate con prudenza anche in ambito cattolico, che hanno già provocato la reazione di addetti ai lavori come il professor Gianbenedetto Melis, vice presidente della Società italiana della contraccezione: «Sono affermazioni fantascientifiche ».</p>
<p><strong>Di certo sono affermazioni per nulla scontate</strong>. La condanna della contraccezione, di per sé, non è certo una novità: risale all’enciclica Humanae vitae, scritta da Paolo VI nel 1968. Nel quarantesimo anniversario, a ottobre dell’anno scorso, lo stesso Papa Benedetto XVI ha difeso il documento, segnalando peraltro la «difficoltà» di «molti fedeli» a «comprendere il messaggio della Chiesa». Resta però il fatto che nella dottrina della Chiesa contraccezione e aborto, entrambi illeciti, sono tuttavia ben distinti: «mali specificamente diversi » e di «diversa natura e peso morale», scriveva Giovanni Paolo II nell’Evangelium vitae del ’95 («l’una contraddice all’integra verità dell’atto sessuale&#8230; l’altro distrugge la vita di un essere umano»), anche se «molto spesso» sono «come frutti di una medesima pianta».</p>
<p><strong>Nell’articolo sul quotidiano della Santa Sede</strong> («L’Humanae Vitae, una profezia scientifica») Castellví dice ora che una ricerca pubblicata dalla sua Federazione «dimostra irrefutabilmente» che «la pillola denominata anovulatoria più utilizzata nel mondo industrializzato, quella con basse dosi di ormoni estrogeni e progestinici, funziona in molti casi con un vero effetto anti-impiantatorio, cioè abortivo, poiché espelle un piccolo embrione umano».</p>
<p><strong>A questo si aggiungerebbero «gli effetti ecologici devastanti</strong> delle tonnellate di ormoni per anni rilasciati nell’ambiente. Abbiamo dati a sufficienza per affermare che uno dei motivi per nulla disprezzabile dell’infertilità maschile in occidente è l’inquinamento ambientale provocato da prodotti della &#8220;pillola&#8221; ». Due conclusioni «che non dovrebbero passare inosservate né nella Chiesa né al di fuori di essa». E non basta: «I mezzi contraccettivi violano almeno cinque diritti: a vita, salute, educazione, informazione (la loro diffusione avviene a discapito dell’informazione sui mezzi naturali) ed uguaglianza fra i sessi (il peso ricade quasi sempre sulla donna)».</p>
<div id="rectangle right" class="right"><!-- OAS AD '180x150'begin --><!-- OAS AD '180x150' end --></div>
<p><strong>È davvero così?</strong> Monsignor Elio Sgreccia, già presidente della Pontificia accademia per la Vita, tra i massimi esperti di bioetica, si mantiene prudente: «La distinzione tra aborto e contraccezione resta. Quello sulla pillola è un grave sospetto, e forse più di un sospetto, di cui si parla da anni. Per non nuocere alla salute della donna, si abbassarono i dosaggi. E all’effetto principale, di impedire l’ovulazione, si è aggiunto così il rischio che la pillola abbia una funzione anti-impiantatoria: impedire al piccolo embrione che si è nel frattempo formato di impiantarsi. Ma la percentuale di effetti abortivi sembra così ridotta, zero virgola qualcosa per mille, che non se ne parla. Nel frattempo, seguendo la stessa logica anti-impiantatoria, sono nate le pillole del giorno dopo». E l’inquinamento? «Che la diffusione di ormoni nell’ambiente moltiplichi i parti gemellari e al contrario produca infertilità maschile è vero. Ma le cause sono varie. E più che altro, dipende dal fatto che vengono usati come fertilizzanti in agricoltura: così ce li ritroviamo nella verdura, nella carne&#8230;».</p>
<p>Fonte: Corriere della Sera</p>
<p><!-- google_ad_section_end --></p>
<p class="footnotes"><!-- Tutti --></p>
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		<title>Le pari opportunità in rete</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 23:07:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[diritti delle donne]]></category>

		<category><![CDATA[pari opportunità]]></category>

		<category><![CDATA[rete]]></category>

		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa notizia. “Al via il monitoraggio per valutare lo stato della realizzazione delle ari opportunità in Sicilia. Sono già cinquanta nella sola provincia di Palermo i comuni che hanno già aderito al Progetto Dafne per la promozione di una &#8220;rete&#8221; di referenti delle pari opportunità da nominare in tutte le province [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="initial">R</span>iceviamo e volentieri pubblichiamo questa notizia. “Al via il monitoraggio per valutare lo stato della realizzazione delle ari opportunità in Sicilia. Sono già cinquanta nella sola provincia di Palermo i comuni che hanno già aderito al Progetto Dafne per la promozione di una &#8220;rete&#8221; di referenti delle pari opportunità da nominare in tutte le province siciliane. Il progetto Dafne è stato presentato a palazzo Comitini alla presenza dell´assessore al Bilancio Carola Vincenti, della coordinatrice dipartimentale della Regione siciliana delle referenti per le pari opportunità Maria Cianciolo, della consigliera di parità della Regione siciliana Claudia Serio, e di Gianfranco Zanna, coordinatore del progetto Dafne. I rappresentanti dei comuni hanno compilato la scheda con la quale é stato avviato un monitoraggio a livello regionale sulle attività di pari opportunità. Nell’ambito delle attività del progetto Dafne, che ha tra gli obiettivi di incidere sui fattori che creano condizioni di disparità di genere e di rafforzare le politiche di Pari Opportunità nel territorio regionale, si stanno svolgendo incontri nelle nove province siciliane per creare una strategia complessiva in Sicilia sulle pari opportunità, per collegare in un unico ‘sistema’ le realtà locali con quella dell’amministrazione centrale e con la realizzazione di un portale per la diffusione completa di tutte le iniziative. Il progetto Dafne, che ha come soggetti proponenti MCG Manager consulting group, la società cooperativa Agronica e l’Istituto per lo sviluppo del Mediterraneo (Ism), intende censire tutte le esperienze già realizzate in Sicilia sul tema delle pari opportunità per creare una mappa delle realtà regionali, stimolarne nuove iniziative, offrire strumenti di conoscenza a partire dalle normative esistenti, intervenire su quei fattori che creano condizioni di disparità di genere, creare un portale informativo. Il progetto è rivolto al personale dipendente della pubblica amministrazione regionale, provinciale e comunale, impegnato a vario titolo nelle attività di tutela e promozione delle pari opportunità ma anche a partner socio-economici di livello regionale. L’obiettivo finale di questo percorso formativo, che si snoderà con appuntamenti in tutte le province siciliane, è la piena realizzazione del mainstreaming di genere, ovvero ottenere una partecipazione più larga delle donne”.<br />
Per informazioni: MCG Manager Consulting Group soc.coop tel. 091 6816012 - www.progettodafne.it</p>
<p>Fonte: Noi Donne</p>
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		<title>Venticinquenne violentata alla festa di Capodanno alla Nuova Fiera di Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 23:11:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[abusi]]></category>

		<category><![CDATA[abuso]]></category>

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		<description><![CDATA[ Una romana di 25 anni è stata violentata questa notte alla Nuova Fiera di Roma dove si è svolta la festa Amore 09 Capodanno a Roma. La ragazza, sotto shock, ha denunciato lo stupro ed è stata ricoverata all&#8217;ospedale San Camillo della capitale. La giovane è stata violentata da un gruppo di 4-5 persone. La polizia sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: small;font-family: Arial"> Una romana di 25 anni è stata violentata questa notte alla Nuova Fiera di Roma dove si è svolta la festa <em>Amore 09 Capodanno a Roma</em>. La ragazza, sotto shock, ha denunciato lo stupro ed è stata ricoverata all&#8217;ospedale San Camillo della capitale. La giovane è stata violentata da un gruppo di 4-5 persone. La polizia sta indagando e ha raccolto alcune testimonianze su quanto raccontato dalla 25enne.La giovane si è avvicinata ad una delle ambulanze che sostavano fuori i padiglioni della fiera e ha detto di essere stata picchiata e violentata da più persone, come hanno riferito fonti del 118. Aveva graffi sul viso, livido introno alla bocca e presentava evidenti segni di violenza in alcune parti del corpo.<span style="font-size: small;font-family: Arial">All&#8217;entrata della festa in via Portuense, tra Roma e Fiumicino molti i controlli delle forze dell&#8217;ordine con perquisizioni contro la diffusione di droga. Nei padiglioni migliaia di ragazzi provenienti da Roma e da altre città per festeggiare il nuovo anno.<span style="font-size: small;font-family: Arial"><span style="font-size: small;font-family: Arial"> </span></span></span></span></div>
<p><span style="font-size: small;font-family: Arial"><span style="font-size: small;font-family: Arial"><span style="font-size: small;font-family: Arial"><span style="font-size: small;font-family: Arial"> </p>
<p></span></span></span></p>
<div><span style="font-size: small;font-family: Arial"> </span></div>
<p><span style="font-size: small;font-family: Arial"><br />
Fonte : Il Messaggero</p>
<p></span></span></p>
<p><em>mi amareggia scrivere anche il primo giorno dell&#8217;anno cose simili. Ma quando impareranno il rispetto per una donna?</em></p>
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		<title>alle donne&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 23:20:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[auguri]]></category>

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		<description><![CDATA[
Auguri per un anno che sia con noi più buono.
 Ricordando a tutte che i problemi hanno sempre una soluzione, che siamo abbastanza forti per determinare la nostra vita.
Che c&#8217;è sempre qualcuna disposta ad aiutarci e che è arrivato il momento di dire No.
No alle violenze, No ai sopprusi anche piccoli  e quotidiani.
impariamo ad amarci.
Auguri a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://agora.forpassion.net/files/2008/12/newyear001.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-698" src="http://agora.forpassion.net/files/2008/12/newyear001.gif" alt="" width="213" height="205" /></a></p>
<p><em>Auguri per un anno che sia con noi più buono.</em></p>
<p><em> Ricordando a tutte che i problemi hanno sempre una soluzione, che siamo abbastanza forti per determinare la nostra vita.</em></p>
<p><em>Che c&#8217;è sempre qualcuna disposta ad aiutarci e che è arrivato il momento di dire No.</em></p>
<p><em>No alle violenze, No ai sopprusi anche piccoli  e quotidiani.</em></p>
<p><em>impariamo ad amarci.</em></p>
<p><em>Auguri a tutte</em></p>
<p><em></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Neonata trovata morta sotto un cavalcavia La madre: &#8220;L&#8217;ho tenuta sotto il cappotto&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 23:20:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[società]]></category>

		<category><![CDATA[madre]]></category>

		<category><![CDATA[neonata]]></category>

		<category><![CDATA[solitudine]]></category>

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		<description><![CDATA[Una neonata, probabilmente di poco meno di 24 ore, è stata trovata morta sotto un cavalcavia a San Vittorino Romano, un paese non lontano da Roma. Accanto alla bambina c&#8217;era una ragazza albanese di 22 anni che, secondo i primi accertamenti, dovrebbe essere la madre.
Ai sanitari del 118 che l&#8217;hanno soccorsa, la ragazza, trovata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una neonata, probabilmente di poco meno di 24 ore, è stata trovata morta sotto un cavalcavia a San Vittorino Romano, un paese non lontano da Roma. Accanto alla bambina c&#8217;era una ragazza albanese di 22 anni che, secondo i primi accertamenti, dovrebbe essere la madre.</p>
<p>Ai sanitari del 118 che l&#8217;hanno soccorsa, la ragazza, trovata in stato confusionale nella zona di via Lunghezzina, ha raccontato di aver partorito qualche giorno fa e di aver tenuto la bambina avvolta nel suo cappotto.</p>
<p>Secondo i medici, invece, il parto potrebbe essere avvenuto ieri. La ragazza è stata trasportata in ambulanza nell&#8217;ospedale Pertini. Da una una prima analisi le sue condizioni non appaiono preoccupanti.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione i medici del 118 sono arrivati in via di Lunghezzina, nell&#8217;estrema periferia a est di Roma, in seguito alle segnalazioni fatte da alcuni automobilisti che avevano avvertito la polizia che c&#8217;era una donna in difficoltà sotto un cavalcavia.</p>
<p>Il magistrato ha disposto l&#8217;autopsia sul corpo della bimba mentre la polizia del commissariato Casilino sta ascoltando la donna.</p>
<p><!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --></p>
<div id="adMiddle"><a href="http://oas.repubblica.it/5c/local.repubblica.it/rg/roma/interna/1545369874/Middle/default/empty.gif/39373134636434653439323139633430" target="_blank"><img src="http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gif" border="0" alt="" width="2" height="2" /></a>Fonte: La Repubblica</div>
<p><!-- fine TESTO --><!-- inizio DATA --></p>
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		<title>Le cinque sorelle di Jabaliya uccise nel sonno dai missili</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 23:09:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[EREZ - Avevano tra i 4 e i 17 anni. Fino a due giorni fa giocavano tranquille assieme agli altri fratelli nella stanza della loro casa a Jabaliya, poco distante da Gaza City. L´altra notte un lampo le ha portate via. Tutte insieme. Per sempre.
Jawaher, 4 anni, Dina, 8, Samar, 12, Ikram, 14, Tahrir, 17 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>EREZ - </strong>Avevano tra i 4 e i 17 anni. Fino a due giorni fa giocavano tranquille assieme agli altri fratelli nella stanza della loro casa a Jabaliya, poco distante da Gaza City. L´altra notte un lampo le ha portate via. Tutte insieme. Per sempre.<br />
Jawaher, 4 anni, Dina, 8, Samar, 12, Ikram, 14, Tahrir, 17 anni. Se qualcuno scriverà un giorno una pagina sulla guerra fra Israele e Hamas, almeno una riga dovrebbe andare ai civili di Gaza. Come tutti i conflitti armati, ogni parte ha il suo carico di dolore e di morte. Ma la vicenda delle cinque sorelle Balusha sembra portare con sé qualcosa di particolarmente atroce.</p>
<p>È la madre Samira, scossa dai singhiozzi, il volto ferito dalle macerie che hanno sepolto la sua abitazione, a raccontare la storia. «Ero immersa nel sonno. Il boato dell´esplosione non l´ho nemmeno sentito. A svegliarmi è stato il soffitto, che ci è piombato in testa. Mi sono trovata coperta di macerie. Con le braccia ho cercato di spostarle, per respirare un po´ d´aria. Poi sono stata fulminata dal pensiero che dovevo salvare i miei figli».</p>
<p>Jabaliya è uno dei tanti campi profughi di cui è disseminata la Striscia. Bambini che giocano scalzi nella polvere, bevono dove possono, crescono come animali in una gabbia. Intorno ci sono decine di case distrutte o danneggiate dopo che un F16 israeliano ha colpito la vicina moschea Imad Aqel, ora in parte rovinata sull´abitazione dei Balusha.</p>
<p>«Il mio pensiero è andato subito a Bara», la neonata di 13 giorni che dormiva accanto ai genitori. La culla si era rovesciata e ribaltandosi l´aveva protetta. «Ho messo la piccola nelle braccia di mio marito Anwar, che era ferito, e sono andata nella stanza a fianco, dove stavano tutti gli altri figli». Vista la scena, Samira è svenuta. Si è svegliata solo dopo il ricovero in ospedale. Ha chiesto delle figlie che mancavano all´appello. Qualcuno le ha detto una bugia pietosa: «Sono ferite, forse le hanno ricoverate altrove». Samira ha capito</p>
<p>La famiglia Balusha era composta da otto figlie e un maschio, Muhammad, che dormiva nella stanza nei genitori e si è salvato. Dice la donna tra le lacrime: «Se venisse ucciso anche solo un bambino israeliano, il mondo intero si indignerebbe, e il Consiglio di sicurezza dell´Onu verrebbe riunito. Ma il sangue dei nostri bambini non conta niente per il mondo. Questo è un crimine di guerra e chi lo ha fatto dovrebbe essere portato davanti alla giustizia».<br />
Difficili anche i funerali. Il cimitero Shuhada era troppo vicino al confine con Israele, con i carri armati appena arrivati davanti, e nessuno si fidava. La scelta è andata sul campo di Beit Lahya, già strapieno per le vittime dei bombardamenti degli ultimi giorni. Avvolte nelle bandiere di Hamas, le cinque bambine sono state trasportate a spalla, con la gente che intonava slogan contro Israele e l´America.</p>
<p>Ieri al Parlamento israeliano il ministro della Difesa, Ehud Barak, ha suscitato le ire dei deputati arabi quando ha affermato che a Gaza finora «sono rimasti uccisi circa 300 terroristi». «E i bambini? Quanti bambini palestinesi sono rimasti uccisi?», gli ha chiesto polemicamente il parlamentare Taleb a-Sana. Alla tv il ministro degli Esteri, Tzipi Livni, ha detto: «Purtroppo in guerra anche i civili pagano il prezzo». In tre giorni il massiccio bombardamento israeliano sulla striscia di Gaza ha causato 345 morti, 61 dei quali civili. Almeno 23 delle vittime sono bambini.<br />
<!-- fine TESTO -->Fonte: La repubblica</p>
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		<title>Oroscopi per il 2008 chi ha previsto la crisi?</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 23:16:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[società]]></category>

		<category><![CDATA[oroscopi]]></category>

		<category><![CDATA[previsioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo non è un articolo specificatamente sulle donne ma riguarda tutte noi che siamo le maggiori consumatrici di oroscopi. Da anni conduco una crociata contro tutti i ciarlatani che pretendono di influenzare il nostro futuro con la lettura delle stelle, dei fondi di caffè , di pietre o di qualsiasi altra cosa&#8230;
Donne&#8230; il futuro è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo non è un articolo specificatamente sulle donne ma riguarda tutte noi che siamo le maggiori consumatrici di oroscopi. Da anni conduco una crociata contro tutti i ciarlatani che pretendono di influenzare il nostro futuro con la lettura delle stelle, dei fondi di caffè , di pietre o di qualsiasi altra cosa&#8230;</em></p>
<p><em>Donne&#8230; il futuro è quello che sappiamo costruirci&#8230; non vi è nulla di più della nostra volontà , del nostro lavoro e della nostra determinazione.</em></p>
<p><em>Buon 2009 a tutte&#8230; e lasciate stare le stelle&#8230;</em></p>
<p>Il 2009 è in vista, ed ecco fioccare gli oroscopi in tv, sui rotocalchi, sui quotidiani, nei mensili “specializzati”. E’ vero che persino Galileo Galilei in qualche caso tentò pronostici astrali non perché ci credesse ma per convenienza, ma all’epoca questo era un peccato veniale. Quattro secoli dopo non dovrebbero più esserci né alibi né attenuanti. Gli argomenti che dimostrano la totale inconsistenza dell’astrologia sono decine. Qui tuttavia non è il caso di richiamarli. Ci accontentiamo di rimandare all’analisi che il CICAP, Comitato per l’accertamento delle affermazioni sul paranormale, ha fatto delle previsioni astrologiche fatte un anno fa per il 2008&#8230;</p>
<p>Il governo Prodi durerà anni, Valentino Rossi diventerà campione in Formula Uno, l’Italia sarà in finale agli Europei di Calcio, Hillary Clinton sarà presidente degli Stati Uniti e gli alieni sbarcheranno sulla Terra il 14 ottobre. Che cosa hanno in comune queste affermazioni? Sono tutte previsioni per l’anno appena trascorso fatte da astrologi, maghi, veggenti, e sono tutte sbagliate.</p>
<p>«È dal 1989, anno della sua fondazione, che il CICAP compie queste verifiche di fine anno» dice Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. «Di solito, le previsioni fatte all’inizio dell’anno sono rapidamente dimenticate, e quindi le capacità degli astrologi non sono mai messe seriamente alla prova».</p>
<p>Da qualche anno, grazie allo sforzo di un gruppo di volontari coordinato da Andrea Proietti Lupi, il Comitato riesce a raccogliere un numero di previsioni sempre più grande. anche se, come nota «Siamo ancora lontani – dice Proietti Lupi – dal raccogliere tutto quanto affermato dagli astrologi: praticamente tutti i giornali e le trasmissioni concedono spazio all’oroscopo. Ma anche con tutto questo materiale, facciamo fatica a trovare affermazioni sufficientemente precise da essere verificate. Molte previsioni, poi, riguardano eventi che, in un modo o nell’altro, si ripetono: basta prevedere genericamente “un grosso scandalo”, “fenomeni di ribellione o intolleranza razziale” o “un forte terremoto” per avere la certezza di indovinare».</p>
<p>«Questa inchiesta, pur non essendo un vero e proprio studio scientifico, conferma il punto di vista della scienza: né l’astrologia né le altre pratiche divinatorie aiutano a prevedere il futuro» osserva Stefano Bagnasco, fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull’Astrologia del CICAP. «In particolare, negli anni sono stati fatti diversi studi scientifici rigorosi dell’astrologia; abbiamo raccolto alcuni dei risultati in un sito web ( <a class="linkblu" href="http://www.cicap.org/Astrologia2008" target="_blank">http://www.cicap.org/Astrologia2008</a> ) e il verdetto è inequivocabile: i consigli degli astrologi per il futuro non sono più utili di quelli dettati dal semplice buon senso di una persona informata, e possono anzi essere peggiori».</p>
<p>Lo scorso anno, le parole più cercate su Google nel periodo delle feste sono state proprio quelle relative agli astri; possiamo azzardare la previsione che anche quest’anno “oroscopo 2009” la farà da padrone. A maggior ragione a causa del momento di crisi che rende le persone più ansiose sul futuro.</p>
<p>Proprio sulla crisi la tendenza a essere ottimisti mostrata da molti astrologi si è rivelata disastrosa: Alma Galli sul Magazine del Corriere della Sera parla di una «ripresa apprezzabile» da settembre, mentre Franca Mazzei su Astra prevede crisi economica in USA ma Europa ed Euro «che volano». Prevedono una ripresa economica anche Branko e Mauro Perfetti, mentre Barbanera è più preciso: ripresa dell’occupazione con economia stabile e paese in netta ripresa a settembre-novembre. Hillary Clinton sarebbe diventata presidente degli Stati Uniti secondo la sensitiva Teodora Stefanova su quotidiano.net, mentre su Sirio Grazia Bordoni prevedeva per Benedetto XVI un vistoso calo di energie, seguito forse da un piccolo intervento chirurgico. Che non c’è stato.</p>
<p>Per restare in ambito politico-economico, non c’è quasi mai stato consenso tra gli astrologi sulla tenuta del governo Prodi: secondo Carla Cerri il governo avrebbe retto «per nove mesi», oppure tutto l’anno secondo Hassen Charni; secondo Grazia Mirti invece la situazione si sarebbe sbloccata in primavera. Una delle poche volte in cui si sono trovati d’accordo non è stato con grande successo: durante una puntata di Porta a Porta all’inizio del 2007 Paolo Crimaldi e Barbara Massimo hanno convenuto che il governo sarebbe durato anni se solo avesse superato l’autunno di quell’anno, confortati da Horus che aggiungeva come «il caos della sua coalizione lo terrà al potere». L’autunno l’ha superato, ma poi il Governo Prodi cade. Il più avventato è stato però proprio Charni, il “Nostradamus arabo”, che vide Prodi «saldo al timone» per tutto l’anno a gennaio 2008: l’inchiostro non fa in tempo ad asciugarsi che il governo rassegna le dimissioni proprio il 24 gennaio.</p>
<p>Non va meglio su argomenti più leggeri: la finale dei Campionati Europei di calcio sarebbe stata tra Portogallo e Francia secondo la maga Rosalinde Haller, Francia e Germania secondo il mago-sensitivo Massimo Pagnini, Italia e Olanda secondo Peter Van Wood, o Italia e Germania secondo la sensitiva Teodora Stefanova. Ha vinto invece la Spagna.</p>
<p>La Stefanova, complice una serie di presenze in varie trasmissioni sportive, si lancia in una lunga serie di previsioni calcistiche: l’Inter vince la finale della Champions League contro una squadra inglese (ha vinto invece il Manchester United contro il Chelsea), il magnate australiano Ruperth Murdoch si offre di comprare la Juve dalla famiglia Agnelli, Mancini sulla panchina di un grande club come il Barcellona, Juventus campione d’inverno, Milan o Roma campioni d’Italia, Fabio Capello nuovo CT della Nazionale, Marcello Lippi in Spagna o al Chelsea, Alessandro Nesta di nuovo in Nazionale, Frey nuovo portiere del Milan e ancora altre. Non ne ha azzeccata una.</p>
<p>Il celebre Branko, ancora a gennaio 2006, intervistato a Domenica In annuncia il ricomporsi della coppia artistica Christian De Sica e Massimo Boldi: «Ve lo dico io, si rincontreranno nel 2008!» Barbanera pronostica un amore importante e relative nozze per George Clooney mentre Barbara Massimo prevede un «anno in discesa» per Madonna, invece impegnata in uno dei più costosi divorzi della storia dal secondo marito, Guy Ritchie, e un «matrimonio lampo» per Anne Hathaway, invece in rotta con il fidanzato Raffaello Follieri, accusato di frode. Per Manuela Arcuri l’astrologa Sirio vedeva addirittura l’amore con un uomo molto ricco e importante; matrimonio in vista per lei anche secondo Barbara Massimo. Niente da fare.</p>
<p>Naturalmente anche quest’anno non sono mancate le interpretazioni delle oscure quartine di Nostradamus. Luciano Sampietro riesce a leggerci un attentato al Papa durante la sua visita negli USA; molti altri, nella migliore tradizione, hanno tratto previsioni apocalittiche, a causa dell’accensione di LHC, il nuovo acceleratore di particelle del CERN di Ginevra.</p>
<p>Non tutte le previsioni sono sbagliate, naturalmente: Grazia Bordoni su Sirio dice chiaramente che «alcune delle previsioni fatte lo scorso anno si sono verificate, altre no». D’altronde, con affermazioni come «potrebbero venire alla luce in Italia imbrogli politici o finanziari» si va abbastanza sul sicuro. Un altro modo per essere sicuri di azzeccarci, prima o poi, è prevedere periodicamente la stessa cosa fino a quando non accade, come sta facendo Barbara Massimo con il matrimonio di Alberto di Monaco, previsto ormai ogni anno. Mentre alcuni astrologi sono molto sicuri di sé, come Luisa de Giuli che su La Stampa sostiene di indovinare addirittura «con assoluta precisione al 90%» grazie al suo oroscopo «karmico, scientifico, matematico-stellare», Marco Pesatori sul settimanale Donna de La Repubblica è disarmante: «l’ansia meschina di dover essere sempre veritieri a senso unico si può accantonare. Così è possibile perfino estrarre a caso una sentenza scegliendo un numero da uno a 12. Sarà il vostro segno della settimana».</p>
<p>A fianco delle previsioni sbagliate, ci sono quelle mancate: così, ad esempio, nessuno sembra aver previsto eventi come la protesta dei monaci buddisti in Cina, la liberazione di Ingrid Betancourt, la Spagna vittoriosa agli Europei di calcio e in coppa Davis, gli attentati a Islamabad e Mumbai o la scomparsa di personaggi come lo scrittore Aleksandr Solgenitsyn, l’alpinista sir Edmund Hillary, l’attore Paul Newman, lo stilista Yves Saint Laurent, la cantante Miriam Makeba, il patriarca ortodosso Alessio II o l’editore Carlo Caracciolo.</p>
<p>Quelle qui riportate sono solo una parte delle previsioni raccolte dal CICAP disponibili, insieme a ulteriori informazioni e approfondimenti, alla pagina web: <a class="linkblu" href="http://www.cicap.org/Astrologia2008" target="_blank">http://www.cicap.org/Astrologia2008</a></p>
<p>Il CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, è un’organizzazione scientifica ed educativa senza fini di lucro. Fondata nel 1989 da Piero Angela, ha tra i suoi garanti scientifici Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge, Giuliano Toraldo Di Francia e Aldo Visalberghi e tra i suoi membri onorari Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e Umberto Eco.<br />
Fonte: La Stampa</p>
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		<title>Donne in pensione a 65 anni?</title>
		<link>http://agora.forpassion.net/2008/12/28/donne-in-pensione-a-65-anni/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 23:07:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[diritti delle donne]]></category>

		<category><![CDATA[Brunetta]]></category>

		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[lettera aperta]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera aperta al Ministro Renato Brunetta
E p.c. ai capigruppo di Camera e Senato
Egregio Ministro Brunetta,
con questa lettera vogliamo esprimerle la nostra critica per la proposta da lei avanzata di portare a 65 anni l’età pensionabile per le donne. E’una proposta, la sua, che rivela, oltre a un approccio superficiale e disinvolto al problema, il retaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="initial">L</span>ettera aperta al Ministro Renato Brunetta</p>
<p>E p.c. ai capigruppo di Camera e Senato</p>
<p>Egregio Ministro Brunetta,<br />
con questa lettera vogliamo esprimerle la nostra critica per la proposta da lei avanzata di portare a 65 anni l’età pensionabile per le donne. E’una proposta, la sua, che rivela, oltre a un approccio superficiale e disinvolto al problema, il retaggio di una cultura profondamente misogina, incapace di misurarsi con la differenza femminile e con la necessità di fare i conti concretamente con la vita di donne e di uomini, con la condizione materiale delle lavoratrici e dei lavoratori e in particolare delle e dei giovani, che, in un momento di crisi così profonda, troverebbero ulteriori porte sbarrate alle loro possibilità di occupazione.<br />
Egregio Ministro, lei finge di dimenticare - oppure non sa ma sarebbe davvero una ignoranza disdicevole per un ministro – che:<br />
1) non è pari la quantità di lavoro tra le donne e gli uomini. Le donne lavorano di più: in Italia particolarmente di più, rispetto ad altri Paesi europei. Dormono di meno degli uomini, non hanno giorni di festa, si occupano di tutto quello che riguarda la vita di figli, mariti, parenti anziani e altro ancora. Consulti i dati Istat, egregio Ministro Brunetta. Lo chiamano doppio lavoro perché le donne non lavorano soltanto in ufficio, in fabbrica, nei call center ma anche in casa ed è un lavoro che oggi non soltanto integra ma supplisce in maniera crescente il Welfare State, ahinoi in declino. Un lavoro che produce benessere e ricchezza – come staremmo se non ci fosse? Se lo chieda Ministro - che dovrebbe uscire dalla dimensione domestica ed essere riconosciuto in maniera molto più consistente di quanto avvenga col diritto delle donne ad andare prima in pensione;<br />
2) già adesso le donne, se vogliono, possono optare per il lavoro fino a 65 anni e spesso sono costrette a farlo se vogliono mettere insieme una pensione decente per sopravvivere negli anni che restano. Infatti, egregio Ministro, non solo non è pari la quantità di lavoro tra donne e uomini ma non è pari la quantità di retribuzione che percepiscono le une rispetto agli altri. Anche questa è cosa nota, si informi Ministro, cerchi ci capire perché e magari, se proprio ci tiene alla parità, escogiti qualche meccanismo per ridurre lo svantaggio retributivo delle donne e arrivare all’equiparazione di salari, stipendi, carriere;<br />
3) non è accettabile nessun mercanteggiamento su questo tema, come quello che incautamente la ministra ombra dell’opposizione, senatrice Vittoria Franco, ha avanzato: occupazione femminile e conciliazione tra lavoro, maternità e carriera in cambio di innalzamento dell’età pensionabile. Sarebbe uno scambio in pura perdita per chi lo subisce, la conferma di quanti guasti possa produrre la politica della parità che non si misuri con la disuguaglianza delle condizioni di partenza. Per le donne è un imbroglio, una vera e propria trappola.<br />
4) l’Europa vuole la parità tra donne e uomini in materia di età pensionabile? L’Europa vuole molte cose, alcune vanno benissimo o bene, altre meno bene, altre ancora non vanno bene per niente. Questa è una di quelle, non tiene conto dell’arretratezza del welfare italiano ed inoltre – dovrebbe essere più preciso, Ministro - riguarda solo l’ambito del pubblico impiego. Non si nasconda dietro l’usbergo dell’Europa, egregio Ministro, per colpire le donne. Non sarebbe degno della carica che lei riveste. E poi ricorrere all’Europa quando fa comodo a lei o a qualcun altro del suo governo e invece ignorarne le direttive quando non le condividete? Sia serio, egregio Ministro e lasci perdere i suoi furori paritari. Non è proprio il caso. In ogni caso noi le confermiamo la nostra critica più netta e le chiediamo di tornare sui suoi passi.<br />
Assemblea delle donne di Roma per la Sinistra<br />
Fonte: <a href="http://www.noidonne.org/?op=articolo&amp;art=2394">http://www.noidonne.org/?op=articolo&amp;art=2394</a></p>
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		<title>E l’infibulatrice pentita si alleò con l’avvocato delle vittime</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 06:05:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[abusi]]></category>

		<category><![CDATA[infibulazione]]></category>

		<category><![CDATA[lotta]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra una storia inventata, da film o romanzo (magari francese): due rivali forti e rispettate ciascuna nel suo mondo, si combattono, una sconfigge l&#8217;altra, ma intanto si conoscono, diventano amiche. E, deposte le armi, scrivono insieme un libro sulla loro incredibile vicenda, tutta vera (e in effetti francese). Le due protagoniste: Linda Weil-Curiel (nella foto), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra una storia inventata, da film o romanzo (magari francese): due rivali forti e rispettate ciascuna nel suo mondo, si combattono, una sconfigge l&#8217;altra, ma intanto si conoscono, diventano amiche. E, deposte le armi, scrivono insieme un libro sulla loro incredibile vicenda, tutta vera (e in effetti francese). Le due protagoniste: Linda Weil-Curiel (nella foto), avvocato del Foro di Parigi dal 1973, storica femminista dai tempi della Lega dei diritti della donna di Simone de Beauvoir, la più combattiva e nota penalista francese schierata contro le mutilazioni genitali femminili. E Hawa Gréou, maliana e altrettanto storica exciseuse della capitale francese, autrice cioè delle mutilazioni inflitte a decine di bambine e ragazze immigrate soprattutto da Senegal e Mali, riverita e ben pagata come prima di lei (in patria e per la stessa professione) la madre e la nonna.</p>
<p>È dal 1982 che mi batto contro le mgf, tra le primissime in Francia. Ho convinto tutti a non fare una legge speciale che sarebbe sembrata razzista, il codice penale basta. Ho fondato una Ong, Cams, proprio per abolire le mgf e far capire ai francesi che tutte le nostre bambine vanno difese, al di là dell’origine», racconta Weil-Curiel. «E poi i processi, più di quaranta, tra cui quello contro Hawa Gréou, nel 1999, in cui l&#8217;ho fatta condannare a otto anni. Era la prima exciseuse a finire in un carcere francese, avrebbe dovuto odiarmi più di chiunque al mondo». Invece, uscita dalla prigione con uno sconto di pena («un periodo bellissimo — dirà poi Mama Hawa —solo preghiera e riposo»), l&#8217;infibulatrice pentita non solo smette di esercitare, ma inizia a telefonare alla Weil-Curiel. «Mi chiedeva consigli, ormai si fidava di me — racconta l&#8217;avvocato —. All&#8217;inizio ero sorpresa, poi mi sono affezionata. Fino a quando, l&#8217;anno scorso, abbiamo fatto insieme un libro». Exciseuse, appunto, uscito per City Editions. Un denso, doppio racconto che parte per Hawa dalla famiglia di fabbri e infibulatrici in Mali, per Linda dal padre, con De Gaulle nella resistenza, e dalla madre di Tahiti, dove anche lei è nata. Che continua con la carriera delle due donne. Che si addentra nella questione delle mutilazioni, su cui in realtà si sa poco anche in Francia.</p>
<p>«Una bella esperienza, e ormai un&#8217;amicizia», dice Weil-Curiel. «E ora siamo arrivati al paradosso che Hawa mi ha chiesto di difenderla contro il marito: poligamo con co-mogli più giovani di lei, ha bisogno di spazio in casa, la vuole cacciare. Anche perché lei non guadagna più come quando era la regina delle mutilatrici. Ma daremo battaglia».</p>
<p><!-- google_ad_section_end --></p>
<p class="footnotes">C.Zec.<br />
Fonte : Corriere della Sera</p>
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