Posts Tagged ‘adolescenti’

Body Drama, la guida della miss

Thursday, January 28th, 2010

Hanno i baffi, l’alito cattivo, il seno cadente, la cellulite e la pancia “a effetto panettone”. Sono adolescenti normali alla ricerca di soluzioni valide a problemi veri. Le loro voci, riportate anonimamente, hanno dato vita a un piccolo caso editoriale negli Stati Uniti. Si tratta di “Body Drama”, il libro scritto da Nancy Amanda Redd, ex reginetta di bellezza oggi pentita, nominato Top 10 YA Best book 2009 dall’Associazione librai americani e New York Times bestseller. Da pochi giorni anche nelle librerie italiane, pubblicato da Giunti Editore con il titolo “Il mio corpo-Body Drama”, il libro è un esempio accattivante di come si possa educare e fare prevenzione anche affrontando temi tabù. Dedicato alle più giovani, ma consigliato anche a tutte quelle donne che nello specchio non riescono a trovare quello che sognano. Un po’ manuale di medicina, grazie alla consulenza scientifica di Angela Diaz, direttrice del Mount Sinai Adolescent Health Center di New York, un po’ teen magazine grazie alla grafica colorata e semplice e alle immagini di decine ragazze che hanno accettato di posare mostrando senza vergogna tutte le loro imperfezioni.

Diviso per drammi - da “uno dei miei seni è più grande dell’altro” fino  a “sudo più delle altre ragazze” passando per “mi lavo tutti i giorni ma puzzo lo stesso” - il libro affronta pagina dopo pagina ogni aspetto della fisicità adolescenziale, anche quelli più disgustosi, arrivando a toccare temi a volte così intimi da non trovare una risposta. Soprattutto per quanto riguarda il capitolo “Là sotto”, ovvero l’ampia area dedicata agli aspetti ginecologi e pratici dell’apparato genitale femminile. Con un approccio tutt’altro che banale però. Per spiegare meglio alle ragazze come sono fatte, ma soprattutto per mostrare che ogni corpo ha una sua forma e che è sbagliato cercare di copiare l’aspetto delle altre, un paginone è dedicato alle vagine. E ce ne sono ben 24, tutte fotografate, e oltre 39 nomi diversi per chiamarle: dalla più poetica “farfallina” fino alla più popolare “gnocca”

Insomma, qualcuno potrà storcere il naso, ma un libro così vero nel mondo dell’editoria adolescenziale non si era mai visto. Dato per certo che tutte le teenager sono piene di problemi, è arrivato dunque il momento di parlarne apertamente. Stupisce però che a consigliarle sia un’ex reginetta di bellezza tutta diete e rinunce. Laureatasi ad Harvard in Women’s studies, Nancy Reed è stata prima Miss Virginia e poi, nell’ambito di Miss America 2004, ha conquistato il titolo di Miss Bikini. Inserita nella classifica delle dieci College Women dalla rivista Glamour, Nancy ha partecipato, e vinto 250mila dollari, al quiz televisivo Chi vuol esser milionario?. Un vero prodigio per una ragazza di 28 anni che oggi, dopo anni di sacrifici, è diventata una paladina della naturalezza. E il suo libro è un vero e proprio elogio alla normalità dedicato, non a caso, a chi “mi ama così come sono”.

Perché, per conquistare quella corona da reginetta, Nancy ha dovuto lottare contro il suo corpo e portare la sua taglia 46, della quale andava tanto fiera, a un’omologata taglia 40. Per essere come le altre concorrenti dei concorsi di bellezza e dimenticare, forse troppo presto, che le donne normali, quelle che siedono intorno a noi sull’autobus o in ufficio, hanno taglie e forma molto varie. “Noi ragazze siamo sottoposte a una pressione enorme per conformarci a ideali fisici assurdi  -  spiega Nancy nell’introduzione   -  ma non abbiamo abbastanza strumenti adeguati che ci aiutin a capire noi stesse e a prenderci cura di tutte le perdite, cavità e grinze che il nostro corpo ha per sua natura”. Nasce da questo vuoto l’idea di sfruttare la propria esperienza di reginetta di bellezza per scrivere un manuale di sopravvivenza al proprio corpo. Volete qualche esempio?

 Il dramma numero 5 affronta il problema seno sodo: “Il mio seno  -  spiega il titolo  -  non sta su come vorrei e/o non rimbalza”. Pronta la risposta di Nancy: “Le tette delle donne non sono un pallone e quindi non rimbalzano”. Se si vuole migliorare la tonicità si consigliano esercizi fisici mirati, mentre per dare un certo tono al decollété ci vogliono reggiseni della misura e del modello adatto alla propria conformazione. Facile individuare i problemi più comuni: c’è l’intimo grinzoso, quello opprimente, quello smilzo e quello scalatore. A ognuna il suo e date un’occhiata al confronto fotografico fornito dal libro tra un intimo azzeccato e uno sbagliato.

Oltre a seno, pelle, intimo, capelli e forma gli ultimi drammi sono dedicati alla psiche. “A prima vista - spiega la dottoressa Angela Diaz  -  i contenuti di questo libro possono risultare espliciti e lasciare interdetti, ma riflettono le preoccupazioni con cui mi misuro quotidianamente al Mount Sinai Center, un centro dove ogni anno passano circa 10mila ragazzi in cura. In venticinque anni di attività ho visto, diagnosticato e curato migliaia di ragazze alle prese con ognuno dei drammi affrontati in questo libro”.

La nuova Lolita spaventa l’Europa

Thursday, March 12th, 2009

Bamboccioni da grandi, bulli e pupe da piccoli. I giovani europei non godono di buona stampa ultimamente ma se l’Italia se la prende coi più cresciutelli, in Inghilterra non si salvano nemmeno i giovanissimi. Qui la ministra dell’interno - donna - ha ritenuto di commissionare una ricerca sulla sessualizzazione precoce dei teenager e dei pre-teen. Sospetta, la ministra, che un mix nocivo di cattiva moda, spot, musica e televisione abbia qualche responsabilità nella crescita dei crimini a sfondo sessuale e della violenza sulle donne. Dice di aver raccolto le testimoninaze di molti genitori preoccupati per figlie che scelgono i vestiti per sentirsi seducenti e che le T shirt di Playboy ci sono ormai anche in taglia 11 anni. Questo in Inghilterra dove l’idea della ministra sta aprendo il dibattito.

Ma in Italia? Be’ almeno la questione di Playboy pare superata visto che Hugh Hefner & conigliette hanno avuto l’onore del palco di Sanremo in prima rete. Per il resto sembra che per ora il «lolitismo» come fenomeno di massa non sia esploso. Però questa è la tendenza e qualche segno c’è. Se non altro in strada, dove le mise di bambine e ragazzine oscillano fra il modello upper class di Gossip Girl - con le divise delle scuole private americane - a quello delle emule di Paris Hilton e amiche: pancia fuori, molto rosa, unghie swarovskate. Qualche segno, poi, lo nota anche il ginecologo. «La vita sessuale comincia prima e con tabù minori rispetto a generazioni precedenti», spiega Errico Zupi, docente di ginecologia all’Università di Roma Tor Vergata. «Le prime mestruazioni sono in media intorno ai 12 anni, e questo è rimasto un valore biologico costante. Il primo rapporto sessuale invece avviene più precocemente, intorno ai 14, e il dato è dovuto a fattori di costume e di ambito sociele».

Chiamato in causa, il sociologo Enrico Finzi conferma e in più aggiunge un paradosso tutto italiano: «Da un lato si diventa adulti sempre più tardi se per adulti si intende soggetti che escono di casa e si mantengono; dall’altro c’è un’adultizzazione del bambino inteso come consumatore che decide in autonomia lo zaino o le scarpe da comprare. In questo senso diventa un soggetto esposto a pubblicità, marketing e, naturalmente, anche a stimoli di carattere sessuale». Film e tivù sono i primi a essere accusati e di questo si parla in questi giorni a Bologna al Young About festival: festival internazionale giovani e cinema, dove studenti e insegnanti stanno facendo scorpacciate di film e serial. «Ieri i ragazzi impazzivano per “32A” di Marian Quinn e domani aspettano con ansia il nuovo film della regista di “Sognando Beckham”, che s’intitola “Angus Thongs and perfect snogging”», racconta Angela Mastrolonardo, direttore artistico del festival. Le trame? Non esattamente edificanti. In 32A la protagonista ha 13 anni, 3 amiche e un problema: scegliere il reggiseno.

Quanto a «Angus thongs and perfect snogging», il titolo non è tradotto per evitare polemiche, ma più o meno vale: «Angus, infradito e limonate perfette». La trama verte su tredicenni in tempesta ormonale con la protagonista descritta come una «piccola Bridget Jones», papà per in Nuova Zelanda per lavoro e mamma invaghita di un muratore. In Italia tutto questo non è ancora arrivato ma in tivù ci sono da anni serie americane di successo come Dawson’s Creek, la prima ad avere inserito contenuti di pertinenza sessuale in maniera decisiva. Gossip Girl invece qui sembra non aver sfondato e dalla prima serata è stata retrocessa alla seconda. Motivo? Ragazze troppo ricche, troppo belle, troppo magre. Nessuna ci si identificava. «Le serie americane hanno gli adolescenti protagonisti mentre quelle italiane come i Cesaroni o Tutti pazzi per amore inseriscono le tematiche adolescenziali in contesti familiari», spiega Chiara Moffoletto, coordinatrice del master in scrittura per la fiction dell’Università Cattolica di Milano. A lei e altri 20 colleghi il Moige ha chiesto di pubblicare una «guida sicura» ai programmi per ragazzi, con indicazioni sui contenuti oltre che estetiche. Titolo: «Un anno di Zapping». Genitori ansiosi (e ministra inglese) prendete nota.

Fonte : La Stampa