Rispondiamo ad alcune domande che gli utenti ci hanno posto dopo la pubblicazione della guida alla regolarizzazione di colf e badanti
Nel 2007 ho presentato domanda per una collaboratrice domestica. Non ho saputo più niente. La collaboratrice si trova nel suo paese d’origine, per cui non posso regolarizzarla con la sanatoria. Vi chiedo se possibile di aiutarmi a capire.
1) Saranno ammesse tutte le domande del decreto flussi 2007 ?
2) Nel caso siano ammesse le domande flussi 2007, bisognerà pagare comunque i 500 € di cui si parla?
3) nel caso non siano ammesse le domande flussi 2007, come posso fare per regolarizzare una colf che stà nel suo paese d’origine? Datemi una mano grazie.
Sì, possono partecipare alla sanatoria anche tutti coloro che avevano presentato domanda durante il decreto flussi del 2007. Se la richiesta viene accettata, si annulla automaticamente il nulla osta ottenuto nel 2007. Se la sua colf si trova temporaneamente nel paese d’origine, nel frattempo può comunque iniziare la procedura. L’importante è che la colf sia impiegata a casa sua almeno dal 1° aprile 2009 e che, al momento della firma del contratto di soggiorno, sia tornata in Italia.
E se la badante o colf ha il 31 marzo come timbro di ingresso in italia? Come vengono conteggiati i mesi? Può essere regolarizzata?
Se la colf o la badante ha cominciato a lavorare a casa sua il giorno stesso o il giorno dopo il suo arrivo in Italia (quindi massimo il 1° aprile), può partecipare alla sanatoria. Se è impiegata da meno di 3 mesi al 30 giugno 2009, invece, non rientra nella sanatorie.
Vorrei sapere se il reddito è inferiore a 20.000 euro e la persona interessata è allettata si dovranna lo stesso versare le 500 euro. E se la badante cambia ogni 3 mesi ogni volta si versa la somma di euro 500?
Se il lavoratore che deve regolarizzare è una badante, non è richiesto alcun reddito minimo. È sufficiente un certificato medico (dalla Asl o da un medico convenzionato) che attesti la non autosufficienza della persona assistita. Tenga conto che il 30 settembre è il termine ultimo per presentare domanda di emersione dal lavoro nero. Questo significa che, se impiega una nuova badante irregolare dopo questa data (o se lo ha già fatto dopo il 1° aprile 2009), non potrà regolarizzarla.
Se un pensionato italiano ha dichiarato € 16.000,00 di redditi nel mod. 730 o nel modello unico e ha però ulteriori redditi da interessi in BOT e CCT per ulteriori € 5.000,00 (quest’ultimi non vanno indicati ai fini fiscali da nessuna parte) può presentare domanda o rischia di vedersela respinta? Basta un’autocertificazione a dimostrazione di ulteriori redditi? Può effettuare con tranquillità il pagamento di € 500,00 o rischia di perderli?? Grazie per la vostra eventuale risposta al mio quesito
Nella circolare ministeriale non viene fatto riferimento al reddito da Bot o Cct. Ad ogni modo, se nel suo modello 730 i 5.000 euro sono considerati come reddito imponibile, può tranquillamente partecipare alla sanatoria. In caso contrario, per lo Stato il suo reddito è pari 16.000 euro e non può presentare domanda di regolarizzazione per una colf.
Essendo interessato, la domanda mi sorge spontanea e ovvia: ma se una badante è stata (per modo di dire) “assunta” non in regola a luglio 2009, posso sempre regolarizzarla asserendo che è da marzo che collabora, così si salterebbe il vincolo dei tre mesi prima di essere regolarizzata? O mi sbaglio? Chi può dire il contrario visto la non regolarizzazione?
La falsa dichiarazione di emersione è considerata un reato, e chi presenta documenti contraffatti rischia fino a 6 anni di carcere.
Fonte: Kataweb